camargue cavalli

COSA VEDERE IN CAMARGUE: ITINERARIO TRA FENICOTTERI, CAVALLI, SALINE, TORI E BORGHI

Viaggiare per me è sempre stato sinonimo di libertà. Non averlo fatto come avrei voluto a causa degli eventi degli ultimi due anni, non ha fatto che accrescere la mia voglia di scoprire e catturare con lo sguardo e con la macchina fotografica nuovi paesaggi. Avendo a disposizione soltanto un weekend lungo e con i prezzi dei voli piuttosto costosi nel weekend di Pasqua, ma volendo comunque tornare oltre confine, abbiamo pensato a una meta raggiungibile in poche ore d’auto dalla Liguria: la Camargue, che avevamo soltanto sfiorato nel nostro precedente viaggio in Provenza.

camargue cavalli
I cavalli della Camargue

La Camargue è la zona che si trova tra il delta del Rodano e il mar Mediterraneo, a sud della città di Arles. Regione paludosa, caratterizzata dalla presenza di stagni, lagune, risaie e saline che danno vita a un paesaggio unico. Circondata dalle acque, rappresenta il più grande delta fluviale dell’Europa occidentale ed è un’area naturalistica di grande prestigio: gran parte del territorio è occupato dal parco naturale regionale della Camargue (85.000 ettari di estensione) e questa zona protetta comprende riserve in cui avvistare fenicotteri rosa, mandrie di cavalli bianchi selvaggi, tori e oltre 300 specie di uccelli.

Come organizzare un viaggio in Camargue: consigli e informazioni utili

Questo breve viaggio è stato una scoperta continua: se amate la natura, gli animali, i paesaggi variegati e siete alla ricerca di una meta in cui alternare sentieri naturalistici, parchi e visite a piccoli borghi, non potrete che restarne colpiti. Un alternarsi di colori e sensazioni: le zone paludose intorno alle saline bianche e screziate di lilla, le dune di morbida sabbia delle spiagge ventose, il rosa dei fenicotteri, il bianco latteo dei cavalli, il nero del mantello dei tori che pascolano liberi in mandrie. Oltre alla natura, troverete anche arte e storia nelle cittadine di Les-Saintes-Marie-de-la-Mer e Aigues Mortes. Ma cominciamo a entrare nel vivo: in questo primo articolo elencheremo le tappe del nostro itinerario e vi daremo qualche piccolo consiglio per rendere indimenticabile il vostro viaggio alla scoperta della Camargue!

Periodo migliore per visitare la Camargue

Qual è il periodo migliore per visitare la Camargue? Il mio consiglio è di evitare l’estate, non solo per le temperature elevate, ma soprattutto per la presenza delle fastidiose zanzare, che potrebbero rovinare la vostra vacanza. La Camargue, essendo di fatto formata dal delta del Rodano, è ricca di paludi, stagni e acquitrini, pertanto la presenza sgradita di questi insetti è immancabile. La primavera a mio avviso è la stagione più indicata (noi ci siamo stati a metà aprile). Inoltre, in primavera avvisterete facilmente centinaia di fenicotteri.

Considerate almeno due giornate piene per una visita esaustiva, se avete ritmi sostenuti come i nostri, o ancora meglio tre se preferite godervi la zona con più calma. Due notti, in ogni caso, è la durata minima di soggiorno che vi consigliamo.

Tori Camargue
Camargue, una mandria di tori

Come muoversi in Camargue

L’auto è il mezzo con cui visitare la Camargue, fondamentale per raggiungere le tappe naturalistiche, che si trovano lontano dai centri abitati, in zone più selvagge e incontaminate. Se arrivate in aereo potete noleggiarla, oppure potete muovervi in moto o camper (ci sono moltissimi camping e aree attrezzate). Se avete le biciclette al seguito, potrete utilizzarle in numerosi percorsi sterrati (ad esempio ne abbiamo incontrate moltissime durante la nostra camminata verso il faro de la Gacholle).

Dove dormire e cosa mangiare in Camargue

La Camargue è una zona non molto estesa, pertanto non c’è una località più strategica di un’altra dove dormire. Consiglio Arles se volete comunque alloggiare in una città più popolosa e ricca d’arte e la sera non disdegnate più vivacità; mentre se prediligete la tranquillità o, come noi, avete già visitato Arles, potete optare per la pittoresca Les Saintes Maries de la Mer o per la piccola località di Saint Gilles. Aigues-Mortes, davvero splendida, è all’estremità occidentale, pertanto la consiglio come tappa, piuttosto che come avamposto. Noi abbiamo optato per Saint Gilles, alloggiando presso il Logis Héraclée, economico e pulito, non molto pretenzioso. Per le nostre esigenze “spartane”, si è rivelato perfetto.

Se siete campeggiatori, avrete l’imbarazzo della scelta: in Francia il camping è un’istituzione, troverete sia bungalow, che piazzole per le tende e aree attrezzate per i camper (abbiamo avvistato molti camperisti).

La cucina è quella tipica francese mediterranea, con menzione particolare per il pescato, ma anche molti piatti di carne, in particolare di toro. Non mancano classici come le crepes, dolci e salate, i formaggi di capra, le confetture di fichi e agrumi. Essendo zone di risaie e saline, tra i souvenir culinari tipici troverete sacchetti di sale e varie tipologie di riso.

Camargue, altri piccoli consigli

Se amate fotografare, portate con voi obbiettivi che vi consentano di zoomare il più possibile, per catturare immagini delle molteplici specie di uccelli che popolano questa zona. Non dimenticate protezione solare e cappellino perché il sole è cocente e nelle zone ventose (come la Salin de Giraud) non ci si accorge della potenza dei suoi raggi… se non la sera, quando è troppo tardi per evitare una scottatura! Scorte d’acqua fondamentali se avete intenzione di percorrere i sentieri che conducono ai fari o che si snodano lungo l’Etang du Fangassier e l’Etang de Vaccarès. Per il resto, scarpe comode e godetevi la vacanza all’insegna della natura!

Cosa vedere in Camargue: il nostro itinerario

La Camargue dista circa cinque ore d’auto da Genova e si raggiunge percorrendo l’autostrada fino all’uscita di Arles (Nimes/arles – Saintes Maries de la Mer/Salin de Giraud), seguendo poi la statale D570. Noi siamo partiti durante la notte, per essere alla Salin de Giraud, nostra prima tappa, di buon mattino e avere tutta la giornata a disposizione.

SALIN DE GIRAUD E PLAGE DE PIEMANSON

La nostra prima tappa è stata la Salin de Giraud, salina situata oltre l’omonimo paese. Impostando sul navigatore il belvedere sulla salina, vi troverete in un punto panoramico molto suggestivo: la vista sulle distese di sale, che dal bianco spaziano alle sfumature del rosa e del lilla, è stato il biglietto da visita con cui la Camargue ci ha dato il benvenuto. La strada che costeggia la salina è costellata da specchi d’acqua paludosi in cui abbiamo avvisato i primi fenicotteri, cigni e aironi. Non preoccupatevi se sono spesso lontani dalla riva, perché ne vedrete centinata presso il Parc Ornithologique il giorno seguente!

Salin de Giraud
Salin de Giraud

Con una piccola deviazione abbiamo raggiunto la Plage de Piémanson, ampia distesa di sabbia che costituisce lo sbocco sul mare della zona. Se avete tempo e scarpe comode, potete imboccare uno dei sentieri per raggiungere il faro di Faraman, riconoscibile per la sua sagoma striata di bianco e nero.

Plage de Piemanson
Plage de Piémanson

ETANG DE FANGASSIER, LA DIGUE A LA MER E PHARE DE LA GACHOLLE

L’Etang du Fangassier è una laguna salmastra che accoglie una colonia di riproduzione di fenicotteri rosa. Durante la nostra visita era purtroppo presente poca acqua, ma è stato molto piacevole e interessante fare una camminata di circa 2 km per raggiungere il Phare de la Gacholle. Questo trekking su una sterrata in piano consente inoltre di vedere la Digue à la mer, ossia la piccola diga sul mare. Potete lasciare l’auto lungo la strada (sono presenti molti parcheggi) e recarvi lungo l’ampio sentiero a piedi o in bicicletta.

Etang du Fangassier
Camargue, l’Etang du Fangassier
Phare de la Gacholle Camargue
Camargue, Phare de la Gacholle

Se avete molto tempo a disposizione, potete proseguire percorrendo gli altri sentieri verso Saintes-Marie, sempre immersi nel paesaggio paludoso della Camargue.

ETANG DE VACCARES E LA CAPELIERE

Percorrendo la panoramica route D572N, siamo giunti all’Etang de Vaccarès, una laguna di 6.000 ettari, zona faunistica di grande interesse. Noi siamo arrivati al centro informazioni La Capelière, dove si trova un piccolo museo che illustra le caratteristiche paesaggistiche e faunistiche della Camargue e da cui parte un sentiero facile, in piano e accessibile per buona parte anche ai disabili, il Sentier des Rainettes (1,5 km). Questo percorso consente di immergersi nella natura della Camargue, si possono incontrare uccelli, tartarughe di palude e vedere le painte tipiche di questa zona salmastra. Ci sono punti di osservazione per il birdwatching immersi nel silenzio e piattaforme per fotografare dall’alto l’Etang de Vaccarès e il paesaggio che forma.

camargue la capelière
Il Sentier des Rainettes, a La Capelière
Etang de Vaccares
L’Etang de Vaccarès

LES SAINTES MARIES DE LA MER

L’ultima tappa del primo giorno è stata la cittadina di Saintes-Maries-de-la-Mer. Raccolta e pittoresca, ha il suo gioiello nella chiesa omonima, la cui cripta custodisce la statua nera di Santa Sara, venerata dai gitani e al centro delle celebrazioni nella loro festa a fine maggio. Salire sul campanile della chiesa consente di godere di una bellissima vista della cittadina dall’altro, per poi perdersi tra i suoi vicoletti turistici e vivaci.

Les Saintes Maries de la Mer
La chiesa di Les-Saintes-Maries-de-la-Mer

PARC ORNITHOLOGIQUE DU PONT DE GAU

Le emozioni più grandi le ho provate al Parc Ornithologique du Pont de Gau, nostra prima tappa del secondo giorno. Si tratta di una riserva ornitologica in cui è possibile vedere centinaia di fenicotteri rosa, aironi e pressoché tutte le specie di uccelli che vivono o migrano in questa regione. E’ il luogo in cui vedrete i fenicotteri più da vicino e il loro verso inconfondibile vi accoglierà a pochi metri dall’inizio del percorso, che si snoda tra lagune e stagni immersi nella tranquillità. Considerate almeno tre ore per la visita completa e centinaia di fotografie scattate! Ve ne parlerò presto in un articolo dedicato, intanto, segnatelo tra le tappe imperdibili!

Camargue fenicotteri
I fenicotteri al Parc Ornithologique Pont de Gau

Nei pressi del parco, si trovano moltissimi maneggi per le passeggiate a cavallo e lungo la strada D572N non mancano mandrie di cavalli selvaggi e tori da immortalare.

AIGUES MORTES E LE SALINS DU MIDI

La città fortificata di Aigues Mortes si trova nella parte occidentale della Camargue e colpisce con le sue mura perfettamente conservate, che la cingono rendendo unico il primo impatto con questo borgo medievale. La cinta muraria è interamente percorribile (costo del biglietto € 8,00) e offre vedute imperdibili, in particolare il panorama sulle saline rosa, le Salins du Midi, che potete poi raggiungere con una passeggiata a piedi, in auto o con un trenino turistico. La distesa di bianco e lilla vista dall’alto è incredibile!

Aigurs Mortes e le Salins du Midi viste dalle mura

DUNE DI PLAGE DE L’ESPIGUETTE

Se vi trovate ad Aigues Mortes, vale la pena fare una deviazione alla vicina Grau-du-Roi con il suo porticciolo turistico e alla Plage de Espiguette, nota per le sue dune di sabbia. Noi ci siamo diretti verso quest’ultima, lasciando l’auto in un parcheggio gratuito a circa 10-15 minuti di cammino dalla spiaggia. Aggiungere la vista delle dune agli altri splendidi paesaggi visti ha reso perfettamente l’idea dell’unicità di questa zona, in cui in effetti non ci si aspetterebbe di ammirare anche questo tipo di panorama naturale.

Plage de l'Espiguette
Camargue, le dune di Plage de l’Espiguette

SAINT GILLES

Abbiamo chiuso il nostro viaggio in Camargue con una breve visita a Saint Gilles, dove si trovava l’albergo in cui abbiamo alloggiato. La cittadina presenta una bella chiesa romanica, l’abbazia di Saint Gilles du Gard, la cui facciata è considerata una delle più belle della Provenza; mentre lungo il canale si possono fare gite in barca con partenza dal piccolo porticciolo.

Saint Gilles
L’abbazia di Saint Gilles

Due giorni intensi per tornare a casa con un bagaglio di ricordi che porteremo sempre nel cuore: la Camargue è incantevole e selvaggia, vi si respira libertà e non vedo l’ora di parlarvi più diffusamente di alcune delle tappe che più ci hanno colpito!

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6 pensieri su “COSA VEDERE IN CAMARGUE: ITINERARIO TRA FENICOTTERI, CAVALLI, SALINE, TORI E BORGHI

  1. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Come hai pronunciato la parola estate ho avuto un mancamento 😛 Primavera, dici? Dalle foto è sembrata una primavera bella calda, hai ragione a dire di non dimenticare cappellino e protezione solare, il sole mi è sembrato abbastanza tosto, anche per via degli immensi spazi aperti. Anche i tori, che bello! Che desiderio di organizzare un itinerario a cavallo (completamente a cavallo con notte in tenda) in queste zone! 😀

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