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GENOVA, TREKKING URBANO: L’ANELLO DEL MONTE GAZZO

Oggi “gioco in casa” per proporvi un percorso di trekking urbano a Genova, sulle alture di Sestri Ponente. Volendo testare il mio nuovo paio di scarpe (i danni prodotti dalle precedenti hanno interrotto bruscamente le mie camminate la scorsa primavera), ero alla ricerca di un’escursione di breve durata, ma caratterizzata da una forte pendenza, anche per tornare ad allenare il fiato, dopo mesi di riposo e, ahimè, anche il covid che mi ha lasciato qualche strascico. La scelta è ricaduta sull‘anello del Monte Gazzo, che conduce sino all’omonima vetta e al suo santuario attraverso prima una strada cittadina e poi un sentiero ben segnalato, che si snoda dietro le case, oltrepassando la ferrovia che passa sopra via Domenico Oliva.

Anello del Monte Gazzo: il percorso

Il percorso comincia in cima a Via Domenico Oliva, a Genova Sestri Ponente, oltrepassando il binario della ferrovia e imboccando il sentiero contrassegnato dal simbolo del cerchio rosso attraversato da una linea orizzontale.

L’inizio dell’anello del Monte Gazzo

Lasciata la strada asfaltata e superate le ultime case, ci si inerpica per un sentiero in salita, che si fa via via più petroso mano a mano che l’altitudine aumenta. Il dislivello di questo percorso è di circa 400 metri, ma la durata della salita è di circa un’ora, perciò questo breve percorso è adatto per sgranchirsi le gambe e ritrovare l’allenamento dopo i mesi di inattività.

Nonostante si tratti di un trekking “cittadino”, visto che il percorso si snoda a pochi passi dal centro abitato, i panorami che offre sono stupendi: avvisterete scorci che abbracciano il mar ligure e una veduta di Genova che con abbraccia un ampio tratto di costa, fino ad Arenzano, oltre che naturalmente i monti che circondano l’agglomerato urbano di Sestri e il comune dall’alto.

Il sentiero ad anello che conduce al Monte Gazzo
Anello del Monte Gazzo – Panorama durante la salita

Il sentiero risulta sempre ben segnalato e costeggia la cava del monte Gazzo: il monte, infatti, è stato oggetto di un intenso sfruttamento da parte dell’uomo, in quanto utilizzato per estrarre la dolomia, utilizzata in edilizia. Questo percorso ad anello vi consentirà di avere la visuale più vicina alle cave.

La cava del Monte Gazzo

Oltrepassato un cancelletto, vi ritroverete in cima al monte Gazzo, proprio ai piedi del Santuario di Nostra Signora del Gazzo. Questa chiesa offre una splendida terrazza panoramica, dalla quale si può beneficiare di una vista spettacolare su Genova, cogliendo con lo sguardo monti verdeggianti e mare di un azzurro intenso. Alle vostre spalle, si erge l’enorme statua in marmo della Madonna dagli occhi verdi, che abbraccia i fedeli e veglia su di loro in questa magnifica cornice.

panorma gazzo
Panorama dal Monte Gazzo

Dopo una sosta in cui potete sfruttare i tavoli dell’area picnic o rifocillarvi alla fontanella, è giunto il momento di scendere. Anziché ripercorrere lo stesso sentiero, vi consiglio di effettuare il percorso ad anello, semplicissimo in questa seconda parte anche per chi ha bimbi al seguito: dapprima si scende sulla strada asfaltata, per poi imboccare un sentiero sulla sinistra che conduce ai fortini. Si tratta di fortini militari ancora ben conservati, oggi utilizzati come area picnic particolarmente gettonata dai giovanissimi nel periodo primaverile delle grigliate.

anello monte gazzo
Anello del Monte Gazzo – I fortini

Scattate le foto di rito, si continua a scendere seguendo il sentiero che si snoda alla destra dei primi fortini che incontrerete. La discesa è piuttosto rapida e giungerete fino alla via mattonata che costeggia, nella parte finale, la Chiesa dei SS. Rocco e Isidoro. Anche la discesa offre scorci panoramici interessanti, con il mare sempre a fare bella mostra di sé dalla prospettiva unica delle alture sestresi.

La chiesetta alla fine del sentiero ad anello

Siamo giunti così alla fine del nostro percorso, un piccolo assaggio dei tanti più lunghi, panoramici e impegnativi che vorremmo intraprendere nei mesi primaverili. Le scarpe da trekking hanno superato il primo test, il mio fiato l’ha superato con riserva… ma è un’ottima scusa per “allenarsi” scoprendo tanti nuovi sentieri immersi nella natura, non trovate?

E voi? Avete in programma qualche passeggiata nella natura?

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