Abruzzo, Rocca Calascio

VISITARE ROCCA CALASCIO, IL CASTELLO DI LADYHAWKE

In Abruzzo esiste un castello fortificato, arroccato a 1.460 metri d’altezza e talmente suggestivo da essere diventato nel corso degli anni location di molti film famosi, in primis “Il nome della rosa” e “Ladyhawke”. Rocca Calascio è una chicca che vi consiglio di visitare non solo per la sua valenza storica o per avere la sensazione di trovarvi in una pellicola cinematografica, ma soprattutto per la splendida posizione panoramica in cui sorge: da lassù, la vista è davvero spettacolare e imperdibile!

Abruzzo, Rocca Calascio
Abruzzo, Rocca Calascio

Rocca Calascio: come arrivare e dove parcheggiare

Per raggiungere Rocca Calascio in auto percorrendo l’autostrada A24 (Roma-Teramo) dovrete uscire al casello L’Aquila Est e seguire per Sulmona; superato Barisciano, oltrepassate S. Stefano di Sessanio e poi Calascio. Calascio è la parte bassa del paese, quindi proseguite in auto ancora per un tratto lasciandola in uno dei parcheggi che si incontrano lungo la strada e proseguendo infine a piedi.

Il parcheggio è la nota dolente: non ce ne sono molti e potrà capitarvi sia di parcheggiare a circa un quarto d’ora di cammino in salita dalla Rocca sia più a valle, a mezz’ora di camminata, che sotto il sole potrebbe essere meno piacevole. Il mio consiglio è di arrivare presto sul posto (nella prima metà della mattinata sarebbe preferibile) per evitare l’affluenza maggiore di turisti. Noi siamo andati via intorno a mezzogiorno e le auto erano posteggiate praticamente ovunque lungo la strada principale, rendendo difficile persino uscire dal parcheggio della stradina sterrata in cui avevamo lasciato la nostra. Per evitare la calca e di uscire dal parcheggio in stile Tetris, arrivare di buon mattino è la soluzione giusta per godersi la bellezza del luogo senza stress.

Il paesaggio montuoso che circonda Rocca Calascio

Quando visitare Rocca Calascio?

Noi abbiamo visitato Rocca Calascio in estate, in pieno agosto, in una giornata di cielo terso che ha reso il luogo ancora più suggestivo. Tuttavia, ho visto splendide immagini scattate in inverno sul web (ad esempio sul blog di Daniela, L’Orsa nel Carro), che mi hanno tolto il fiato. Certamente, è più agevole raggiungere a piedi la rocca quando il meteo lo consente perché alcuni tratti possono essere scivolosi e, ad esempio in caso di neve, non ci si rende conto dei sassi e della superficie sconnessa del terreno. In estate, autunno o in primavera, invece, la camminata risulta adatta a tutti anche con le scarpe da ginnastica. In ogni caso, la rocca è aperta e visitabile gratuitamente tutto l’anno.

Rocca Calascio vista dal sentiero principale

Rocca Calascio: la storia, il percorso e la visita

Rocca Calascio si presenta come una fortezza e la sua natura difensiva è evidente sin dal primo impatto: l’architettura a pianta quadrata, con imponenti torri di guardia cilindriche, si staglia sul territorio circostante dominandolo e quasi si fonde con le catene montuose e con il terreno sassoso. La sagoma della fortezza si scorge in lontananza nel primo tratto di strada, poi curva dopo curva si sale finché l’aria si fa più fresca e montana.

La prima parte del percorso è su strada asfaltata e, se volete, potete abbreviare la strada “tagliando” in alcuni punti. Noi abbiamo optato per la tranquilla strada principale, dalla quale si approda al borgo ai piedi della rocca. La prima cosa che non mi aspettavo è che esistesse ancora il nucleo dell’antico borgo medievale, in quanto pensavo che la rocca sorgesse solitaria lontano da ogni traccia di civiltà. Il piccolo borgo è raccolto, conta qualche attività (bar e luoghi di ristoro, negozi di souvenir) e non appena lo si supera si intraprende l’ultimo tratto di strada, questa volta sterrata ma comunque agevole, che consente di inerpicarsi sino alla rocca.

Il paesaggio diventa sempre più interessante, perché ci si ritrova in un belvedere naturale che abbraccia i monti praticamente a 360°, con la piccola chiesa a pianta ottagonale di Santa Maria della Pietà sullo sfondo.

Rocca Calascio, la chiesa di Santa Maria della Pietà

Nel tratto finale, scorgerete prima la parte retrostante della Rocca (quella più fotografata perché da quel punto di vista il panorama è particolarmente suggestivo), per poi girarle intorno e approdare all’interno delle sue mura attraverso il ponte. Rocca Calascio fu edificata probabilmente intorno all’anno 1000, anche se l’impianto sopravvissuto ad oggi risale al periodo tra 1300 e 1480; di proprietà della famiglia Piccolomini, sorgeva come torre di avvistamento e difesa efficace visto che dalla sua posizione si poteva dominare gran parte del territorio circostante. In caso di pericolo, le sentinelle potevano comunicare attraverso un sistema di segnali luminosi (torce e specchi), arrivando a diffondere messaggi sino ai castelli della costa adriatica. Nel ‘700 fu in parte distrutta, così come il borgo, da un terremoto. I restauri degli anni ’80 del Novecento l’hanno portata all’attuale stato, facendo sì che si aprisse sempre di più al turismo e riacquistasse l’antico fascino.

Giunti alla rocca, dopo avere scattato fotografie da tutte le angolazioni possibili, si può salire sulla sommità torre attraverso una scala a chiocciola. La visita è gratuita, ma è possibile lasciare un’offerta libera ai volontari che se ne prendono cura.

Rocca Calascio dall’interno delle mura

Rocca Calascio: perché visitarla?

Consiglio senza riserve la visita di Rocca Calascio perché è sorprendente: la posizione, il panorama, la sua architettura così amalgamata all’aspro paesaggio circostante. Prima, però, guardate il film “Ladyhawke” con Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer all’epoca giovanissimi; ne vale la pena e sarà bello ritrovarsi a camminare in una delle location della pellicola! (Per chi non la conoscesse, narra la storia d’amore tra la bella Isabeau e il capitano delle guardie, costretti dal sortilegio di un vescovo malvagio, innamorato di lei e non ricambiato, a trasformarsi lui in un lupo di notte, lei in un falco di giorno, senza potersi mai incontrare).

Purtroppo per noi si trattava soltanto di una tappa lungo il viaggio di ritorno dalla Campania e dalla Basilicata, ma un altro buon motivo per visitarla è perché si tratta di uno dei luoghi più simbolici dell’Abruzzo e questa regione offre molte mete che valgono una sosta. Nei dintorni, ad esempio, potete fermarvi nel borgo di Santo Stefano di Sessanio o fare escursioni nel Parco Nazionale del Gran Sasso, di cui fa parte.

Siete mai stati a Rocca Calascio? Avete mai visto il film Ladyhawke o una delle pellicole in cui è stata scelta come location?

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9 pensieri su “VISITARE ROCCA CALASCIO, IL CASTELLO DI LADYHAWKE

  1. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Serena, cosa mi hai ricordato! Hai detto bene, le rocce aguzze infatti erano nascoste sotto la coltre di neve ed è stato pericolosissimo! A questo aggiungiamo il fatto che era tutto chiuso, la torre non era visitabile e anche le locande ai piedi della Rocca erano tutte sbarrate. Di contro posso immaginare il disagio della magica triade caldo+parcheggio+salita, io proprio per le condizioni meteo fui più fortunata, non c’era praticamente nessuno… a parte Burian, intendo 😀 Non so se quell’aura gli è stata regalata dal film o se proprio è sprigionata da ogni singola pietra, ma è un luogo magico che va assolutamente visitato, hai fatto bene a fermarti lungo il tuo itinerario! Grazie per la citazione e buona domenica! :*

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  2. Simone ha detto:

    Il film non l’ho mai visto, me lo hanno descritto proprio quando sono andato in visita a Roccacalascio, un luogo davvero suggestivo e tutto sommati raggiungibile con una passeggiata non troppo faticosa. Splendido panorama. Il parcheggio effettivamente non è semplice, ricordo di aver lasciato l’auto nel bel mezzo di un curva appena appena più larga delle altre. Molto bella anche Santo Stefano di Sessanio, un vero hotel a cielo aperto.

    Piace a 1 persona

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