PALAZZO MONTANARO: UN TE’ CON PAUL VALERY NEL CUORE DI GENOVA

Sono nata e cresciuta a Genova, eppure la mia città riesce ancora a sorprendermi. Solo di recente, grazie a un teatime organizzato da Teaps, ho conosciuto infatti un palazzo storico tuttora abitato e, sotto la guida puntuale e appassionata proprio della padrona di casa in persona, ho scoperto una vera chicca che vi consiglio per una visita inusuale e fuori dagli itinerari “classici” in città. Siete pronti a scoprire Palazzo Montanaro?

Prima di tutto, vi mostro un piccolo video introduttivo che ho proposto sulla mia pagina autrice, su Instagram. Il link è visibile, se siete iscritti, cliccando sul tasto “play” nella foto di seguito.

Palazzo Montanaro si trova nel cuore di Genova, in Salita S. Francesco. Raggiungerlo è semplice: è situato proprio dietro a Palazzo della Meridiana, nelle vicinanze della centralissima via Garibaldi. Se arrivate con il treno, la stazione più vicina è quella di Genova Piazza Principe (da lì, poco più di una decina di minuti a piedi).

Osservandone l’elegante facciata bianca, non è facile immaginare quali tesori custodisca all’interno: oltrepassando lo scalone d’ingresso, pensate che troverete persino una chiesa. Il palazzo ottocentesco fu infatti costruito sui resti dell’antico convento di S. Francesco e, se già questa è una particolarità interessante, gli interni dell’appartamento oggi abitato da Maria Enrica Crosio sono un connubio di arte, storia ed eleganza d’altri tempi.

Boiserie, stucchi, soffitti affrescati, specchi, elementi d’antiquariato, antichi appendiabiti, divani d’epoca ed altri arredi preziosi si susseguono di salotto in salotto, fino allo studio in cui fanno bella mostra di sé opere originali del poeta e scrittore Paul Valéry. Qualora il nome non vi fosse familiare, non preoccupatevi, potreste in realtà esservi imbattuti in alcuni dei suoi aforismi, come: “Chi non può attaccare il ragionamento attacca il ragionatore”, “L’amore consiste nell’essere cretini insieme” e “Il sogno selvaggio è il primo passo verso la realtà”. Ma perché Paul Valéry viene accostato a Palazzo Montanaro? Lo scrittore vi soggiornò nel 1892, ospite degli zii Cabella, e fu colpito dalla cosiddetta “nuit de Gênes”, un temporale notturno scenografico che vide attraverso i vetri delle finestre del palazzo e che gli ispirò un profondo cambiamento intellettuale, che si rifletté nelle sue opere. Del resto, la vista odierna è tuttora molto suggestiva.

All’interno di Palazzo Montanaro è inoltre conservata una cucina genovese d’epoca, chiamata ronfò, ancora funzionante, una rarità.

L’aspetto sorprendente di questo palazzo è il viaggio nel tempo dal medioevo all’Ottocento, che è possibile compiere in circa un’ora e mezza di visita guidata, prenotabile attraverso i canali social di Palazzo Montanaro (€ 16,00 a persona). La proprietaria, appassionata della storia e delle vicende familiari del palazzo, vi racconterà aneddoti che aiuteranno a comprendere cosa si cela dietro la bellezza indiscutibile di ogni stanza. Approfittate di queste visite, perché il palazzo non fa parte dei palazzi dei Rolli, quindi non è incluso nelle aperture straordinarie in occasione dei Rolli Days che si tengono periodicamente a Genova.

Sorseggiare un tè alla rosa in una location così deliziosamente fuori dal tempo è stata un’esperienza immersiva e rilassante, accompagnata da golose specialità di pasticceria. Anche se le foto, scattate questa volta solo con il cellulare che avevo con me, non rendono appieno la magia di questa perla nascosta di Genova, spero che il mio racconto vi abbia incuriosito e possa trasformarsi in uno spunto interessante per un pomeriggio insolito e indimenticabile.

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