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COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO A CUBA: COSE DA SAPERE PRIMA DI PARTIRE

Vi ho già raccontato di come i Caraibi mi abbiano conquistata e della paradisiaca isola di Cayo Largo per poi addentrarci nella Cuba vera e propria, che ho iniziato a conoscere e apprezzare all’Avana. Oltre agli itinerari, tuttavia, potrebbero essere utili alcune informazioni da tenere presenti nel momento in cui ci si appresta ad organizzare il viaggio. In questo articolo troverete pillole di Cuba per un'”infarinatura generale” che può sempre servire, oltre a dei consigli pratici su La Habana!

VOLI – Nell’organizzare un viaggio, si sa, si parte sempre dal volo, che in questo caso rappresenterà la spesa maggiore. Noi abbiamo viaggiato nel periodo meno economico dell’anno (le vacanze natalizie) per esigenze lavorative, ma basta anticipare o tardare di poche settimane la partenza per spuntare tariffe decisamente più favorevoli. Diverse compagnie effettuano voli per L’Avana, diretti o con scalo. Noi abbiamo optato per la Swiss/Edelweiss, ma anche Air France e Neos, ad esempio, offrono collegamenti con la capitale cubana. Un’occhiata a Skyscanner vi darà un’idea su prezzi e frequenza. Il volo dura circa 11 ore. In alternativa, potete atterrare a Varadero e valutare una tappa successiva all’Avana.

QUANDO ANDARE – Il clima è mite tutto l’anno, con temperature in media intorno ai 25°. Il periodo ideale è tra novembre e aprile, mentre da maggio comincia la stagione degli uragani e il clima risulta più afoso. Se avete possibilità di recarvici solo d’estate, in linea teorica i mesi di agosto e settembre presentano un minor rischio, ma il tasso di umidità potrebbe farsi sentire.

FUSO ORARIO – 6 ore in meno rispetto all’Italia.

DOVE ALLOGGIARE – In tanti mi hanno consigliato le casas particulares, case private adibite a bed & breakfast. Noi abbiamo optato però per un hotel, il Sevilla, situato in una posizione ottimale per visitare a piedi L’Avana Vieja, dove si trova la maggior parte dei punti di interesse. Consiglio di prediligere un alloggio in questo quartiere, rispetto a quello di Vedado, che vi costringerebbe a dipendere dai mezzi per recarvi nel centro storico vero e proprio. Per quanto riguarda i soggiorni mare, nelle località più gettonate troverete villaggi e resort, ma aspettatevi a parità di prezzo uno standard qualitativo inferiore rispetto a strutture analoghe situate in altri Paesi.

COME SPOSTARSI – L’Avana si gira comodamente a piedi, in quanto le principali attrattive sono situate nel centro storico della città. Per raggiungere l’altra sponda e la collina dove si trovano le splendide fortezze e la statua del Cristo, potete optare per il taxi o per un giro in auto d’epoca. La parola d’ordine è: contrattare, sempre. Se oltre alla capitale state pianificando un viaggio a tappe e preferite non noleggiare un’auto, potete utilizzare gli autobus Viazul.

DOVE MANGIARE – Le casas particulares offrono pasti ottimi e abbondanti. Noi, alloggiando in hotel, abbiamo optato per i paladares, case private riconvertite in ristoranti. I paladares sono di proprietà governativa (ci è stato detto che quando il business delle casas particulares è cresciuto, lo Stato si è “inserito”). I paladares possono essere piccoli e molto caratteristici oppure più chic e turistici. In ogni caso abbiamo sempre mangiato bene. Per un pasto veloce o uno spuntino, potete optare per lo street food (pizzette cubane, cocco e ananas freschi ecc.).

COSA MANGIARE E BERE – Partiamo dalle bevande: meglio bere sempre acqua imbottigliata per evitare possibili malesseri intestinali. Cuba è la patria del ron, ossia del rum, utilizzato nei cocktail più famosi. Se amate gli alcolici, Cuba libre, piña colada, mohjto e daiquiri sono da provare. Se siete astemi, fate come me: in spiaggia chiedete il cocco naturale (acqua di cocco da bere) o una piña colada senza rum, è squisita!

La cucina cubana non annovera moltissime specialità, ma è comunque gustosa. Riso con fagioli neri e carne (manzo, maiale e pollo), vengono serviti dappertutto. Il pesce è ben cotto e saporito, così come i crostacei. Vi sarà proposta di frequente l’aragosta. Ho particolarmente apprezzato il platano fritto: inizialmente ero disgustata dall’idea di una banana fritta, ma mi sono dovuta ricredere: ha il sapore delle chips ed è un valido antipasto o contorno!

VISTO e ASSICURAZIONE – Per andare a Cuba avrete bisogno di un passaporto con validità residua di almeno sei mesi, un visto e un’assicurazione sanitaria. Per ottenere il visto potete appoggiarvi ad un’agenzia di viaggi, a un tour operator, al consolato o ad agenzie online specializzate in visti per Cuba (una nota è Cubapoint, ma non avendola testata personalmente non so darvi un parere). Il visto è la cosiddetta tarjeta de tourista e consente la permanenza nel paese fino a 30 giorni (eventualmente prorogabili). Per richiedere il visto occorreranno i dati del passaporto, indicazione delle date di permanenza e dell’aeroporto di partenza, indirizzo di alloggio. La tarjeta ricevuta dovrà essere compilata e presentata ai controlli in aeroporto.

MONETA – A Cuba esistono due monete: il CUC (peso cubano convertibile, utilizzato dai turisti) e il CUP (peso non convertibile, utilizzato dai cubani). Il cambio è 1 CUC = 0,90 € circa. La moneta locale, ossia il CUP (detto anche moneda nacional), ha un cambio molto più vantaggioso, ma la potreste utilizzare solo per piccole spese (nei chioschi o mercati, ad esempio) poiché i servizi turistici prevedono il pagamento in CUC. Avendo letto che le carte di credito talvolta non funzionano o comunque il POS potrebbe non essere presente, ho preferito cambiare direttamente in albergo in CUC gli euro che ritenevo mi servissero per pasti e spostamenti. Gli uffici di cambio si chiamano cadeca. Sconsigliato e non conveniente utilizzare i dollari (viene applicata una commissione). Le carte di credito americane non vengono accettate, mentre in un’occasione abbiamo utilizzato una prepagata senza problemi. Ricordatevi di cambiare piccole quantità di valuta alla volta e di ricambiare in euro il residuo prima di uscire dal Paese, perché in Italia il cambio non viene effettuato.

INTERNET – A Cuba Internet funziona molto bene, ma… dimenticate il concetto di Wi-Fi gratis! La connessione è sempre a pagamento (1 CUC all’ora) e i luoghi dove connettersi sono pochi (di solito hotel e casas particulares). Occorre acquistare una scheda ETECSA presso gli appositi punti vendita o le strutture ricettive. Noi, per evitare code interminabili, le abbiamo sempre acquistate in hotel. Vengono forniti un user e un password e si può iniziare a navigare sino a esaurimento dei minuti. Non acquistate mai le schede da ambulanti: cercheranno di venderle a prezzo maggiorato.

LINGUA – La lingua ufficiale è lo spagnolo, l’inglese in genere è basico, ma non abbiamo avuto problemi di comunicazione. L’italiano, vista l’assonanza con lo spagnolo, in linea di massima viene compreso quanto basta per le necessità del turista.

JINETEROS E TRAPPOLE PER TURISTI – I jineteros sono i “furbetti” a caccia di soldi extra a scapito dei turisti. Vi capiterà di essere avvicinati da cubani molto affabili che cercheranno di attaccare bottone cercando di intuire la vostra nazionalità. Sono simpatici, ma…cercheranno di accompagnarvi in un posto (ad esempio un ristorante/bar di proprietà di un loro conoscente o un luogo turistico) pretendendo una mancia oppure di vendervi sigari e rum di qualità scadente. Se vi mostrate risoluti, sorridete e proseguite con passo deciso, desisteranno facilmente. Se non vi interessa usufruire delle loro prestazioni turistiche, ricordate di essere ben fermi sul vostro “no, grazie”. Noi studiavamo il percorso in albergo, in modo da dare solo un’occhiata alla cartina una volta usciti per non essere “accerchiati” da chi ci voleva aiutare a tutti i costi e non abbiamo avuto particolari problemi. Lo fanno per guadagnare qualche soldino extra, sono innocui dal punto di vista della sicurezza, ma capisco che quando se ne incontrano molti nella stessa giornata ci si possa infastidire.

MANCE – Gli stipendi non sono molto alti, quindi le mance sono particolarmente gradite. Se siete soddisfatti della pulizia della vostra camera, ad esempio, potete lasciare una mancia alla cameriera, così come alla guida turistica durante un’escursione felicemente riuscita.

COSA METTERE IN VALIGIA – Una felpa o un golfino leggero per la sera, quando il vento può rendere la temperatura piuttosto fresca. Un k-way per fronteggiare eventuali acquazzoni passeggeri, una crema solare ad alto fattore protettivo (col sole caraibico non si scherza, io ho optato per la 50) e un buon repellente antizanzare: i mosquitos possono essere particolarmente fastidiosi. Mettete in valigia anche medicine di base, assorbenti e, se viaggiate con bimbi piccoli, pannolini e tutto l’occorrente per le prime necessità. Reperirne sull’isola, per via dell’embargo, potrebbe essere complicato o costoso. Portate qualche saponetta da regalare a chi ne ha bisogno, sarà un pensiero molto gradito! L’abbigliamento in genere è leggero e informale.

PRODOTTI TIPICI – Il ron, ossia il rum, e i sigari sono i prodotti tradizionali più acquistato dai turisti (date sempre un’occhiata alle disposizioni della dogana sul quantitativo acquistabile). È anche possibile visitarne le fabbriche per saperne di più. Non bevendo né fumando, ho optato per le classiche calamite a forma di coco taxi e per graziosi souvenirs acquistati al mercato artigianale.

ITINERARIOCLASSICO” – L’Avana è tappa imprescindibile, ma nell’itinerario classico non mancano le piantagioni della verde Vinales (che potrete percorrere anche a cavallo) e le storiche città coloniali come Trinidad e Cienfuegos. Se avete tempo, prevedete qualche giorno di relax al mare in un cayo (es. Cayo Largo, Cayo Coco o Cayo Santa Maria) o nella più affollata Varadero. Il mare caraibico di Cuba merita una sosta relax!

MARE – A Cuba si trovano alcune delle spiagge considerate tra le più belle dei Caraibi, come Playa Sirena e Playa Paraiso, sull’isola di Cayo Largo. Se amate i soggiorni in villaggio turistico, potrebbe piacervi Varadero, meta molto frequentata dagli italiani. Altre mete con mare da sogno sono Cayo Coco e Cayo Guillermo. La mia esperienza diretta si limita a Cayo Largo e posso assicurare che è paradisiaca!

Se avete altre informazioni utili da condividere su Cuba o esperienza diretta nell’organizzazione del viaggio, sarò lieta di leggere i vostri commenti 😊

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28 pensieri su “COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO A CUBA: COSE DA SAPERE PRIMA DI PARTIRE

  1. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    Tutti consigli molto utili! In realtà non sapevo che ci volesse il visto perché pensavo che si risolvesse con un timbro sul passaporto all’arrivo in aeroporto. Sicuramente quando andrò mi rivolgerò a un’agenzia come avevo già fatto per la Russia perché vivo lontano da qualsiasi consolato.
    Ottima anche la dritta sui locali che ti avvicinano per portarti nel negozio o nel ristornate di amici e parenti: io ci sarei cascata in pieno 😂

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  2. Anna ha detto:

    Sono molto felice di essere stata a Cuba qualche anno fa. Sono convinta che col passare del tempo le cose cambieranno. Noi abbiamo alloggiato solo in case particolari, non sono proprio alloggi di lusso, ma è stata una delle cose più belle del viaggio 😄

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  3. Julia ha detto:

    Sono stata a Cuba da giovane, generalmente non fogno negli stessi posti ma a distanza di tanti anni la riconsidero da visitare con la mia famiglia facendo anche un bel tour. Ottimi consigli, grazie 🙂

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  4. foodeviaggi ha detto:

    Grazie, grazie grazie!! Queste dritte sono davvero importanti per noi che non siamo mai state a Cuba, ma che l’abbiamo in lista per la prossima avventura. L’ideale è un on the road per tutta l’isola! Vedremo quando riusciremo ad organizzarci!

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  5. Helene ha detto:

    Cuba è un’altra di quelle località che mi piacerebbe visitare ma anch’io per lavoro sarei obbligata ad andare nei periodi di alta stagione. Chissà, magari prima o poi riuscirò ad organizzare.

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  6. Giovy Malfiori ha detto:

    Novembre solitamente non è un bel mese per i Caraibi: è quello con la più alta incidenza di tempeste tropicali e uragani. Ovviamente, cambia di anno in anno. Il periodo migliore per Cuba è Aprile, Maggio, Giugno per me. Sono stata sull’isola tantissime volte per la mia tesi di laurea e quelli sono stati i mesi migliori in assoluto.

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Il clima ormai è piuttosto incerto, a novembre, gennaio e febbraio diverse persone che conosco hanno trovato bel tempo a Cuba (e anche a Santo Domingo), qualcuno persino ad agosto che teoricamente è sconsigliato…Ormai ci vuole anche una buona dose di fortuna perché le stagioni hanno variato il loro corso 😊 Andarci in primavera potrebbe portare anche ad un buon risparmio!Bellissimo redigere una tesi di laurea all’estero!

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  7. Fabiana ha detto:

    Volevo andare a Cuba ad agosto, in solitaria o con qualche agenzia che organizza viaggi di gruppo. Purtroppo questo virus mi ha fermato, ma continuo a sognarla e a leggere di Cuba per essere super pronta non appena possibile!

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  8. elilovestravelling ha detto:

    Se avessi letto questo articolo quando ho organizzato il viaggio a Cuba per il mio compagno e suo fratello, forse non avrei rischiato di allertare la Farnesina dato che in due settimane ho avuto loro notizie solo una volta perché avevano un iPhone sul quale non si potevano inserire le schede locali e non so come mai non riuscivano a connettersi al wifi…

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  9. Paola ha detto:

    Cuba, uno dei sogni nel cassetto che non so se realizzerò mai, ma tanto mi è bastato a viaggiare con la mente, almeno, e a sapere cosa potrebbe servirmi. Articolo completo, esaustivo e dettagliato. Grazie!

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Al di là dei taxi e coco taxi a L’Avana, non ho utilizzato altri mezzi (avendo poco tempo ci siamo limitati all’isola di Cayo Largo, raggiunta in aereo, e L’Avana). So che gli autobus Viazul collegano le principali località, ma non avendoli provati personalmente mi baso sull’esperienza di alcuni amici che li hanno utilizzati qualche anno fa e che si erano trovati bene.

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  10. Sproloqui e Ri-partenze ha detto:

    Quindi la stagione migliore per andare a Cuba è praticamente finita, che peccato. Quando ritorneremo a fare il primo viaggio dopo questo incubo avrà un sapore davvero particolare.
    Ho sentito molto parlare de las casas particulares, mi piacerebbe scoprire qualche paladares di cui parli!

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Nei paladares ho mangiato benissimo e abbondantemente, presto scriverò anche un post sulla cucina cubana. Dopo questo periodo di riposo forzato per tutti, penso che anche la più piccola gita fuori porta avrà un sapore diverso!

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  11. Lucy the Wombat ha detto:

    Hai dato ottimi consigli! Non prevedo di andare a Cuba al momento (al di là del blocco totale da pandemia) ma ho sempre pensato che prima o poi mi piacerebbe vedere con i miei occhi un posto di cui si parlano così in tanti. Quel taxi della foto lo adoro, sai? 🙂🌈

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  12. danielevincenzoni ha detto:

    Ottimi suggerimenti, mi trovo totalmente d’accordo 😊
    Le carte di credito hanno fatto penare anche me, hai ragionissima.
    American Express inutilizzabile, come già sapevo in partenza, quindi non avevo particolari aspettative.
    Il vero problema si è presentato con Mastercard: il logo è indicato all’esterno di qualsiasi banca ed ufficio di cambio, ma all’atto pratico è inutilizzabile — ho incontrato svariati viaggiatori nella mia situazione.
    Mi ha salvato Santa Visa 🙏🏽
    L’itinerario che hai suggerito è fantastico. Io ho solo sostituito Cienfuegos con Playa Larga ed il Criadero de Cocodrilos a Boca de Guamá, tappe intermedie tra Viñales e Trinidad che son stato felice di aver scelto 😉

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