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VALLEE DE MAI: COCO DE MER E BIRDWATCHING NEL CUORE VERDE DI PRASLIN

Durante il nostro recente viaggio alle Seychelles, abbiamo trascorso cinque notti nell’isola di Praslin, la seconda dell’arcipelago per estensione dopo Mahé, dalla quale dista 36 km. Si tratta di un’ottima soluzione in cui soggiornare, sia per la varietà di paesaggi e attrattive dell’isola, sia per la vicinanza alla meravigliosa La Digue, nonché perché i collegamenti con la capitale, che sono frequenti e ben organizzati.

Praslin è raggiungibile da Mahé tramite volo interno o traghetto. La prima soluzione è preferibile, in quanto più economica e rapida (il volo Air Seychelles, compagnia di bandiera, impiega circa 15 minuti per arrivare a destinazione, mentre il viaggio in traghetto ne dura circa 45 e può rivelarsi decisamente problematico per chi soffre di mal di mare). Quando siamo usciti dal piccolo aeroporto, abbiamo trovato ad attenderci il furgoncino della Créole (l’agenzia locale cui ci siamo appoggiati per i transfer) e il gentile autista, mentre ci accompagnava al resort, ci ha indicato la Vallée de Mai, uno dei siti che avremmo visitato in autonomia nei giorni seguenti.

Praslin ci ha colpito immediatamente perché lontana dalla “modernità” della più turistica Mahé, ma più autentica e verdeggiante. La fitta vegetazione ai lati dell’unica strada percorribile in auto ci ha subito trasmesso un’idea di natura selvaggia, invitandoci a tendere l’orecchio ai suoni prodotti dagli uccelli e ad alzare lo sguardo per cercare di scorgerli mimetizzati tra le fronde. Se il primo giorno ci siamo rilassati tra il resort e la bianca spiaggia di Anse Volbert, il secondo abbiamo optato per snorkeling a Saint Pierre e coccole alle tartarughe di Curieuse Island, mentre il terzo abbiamo esplorato in bicicletta l’isola di La Digue (situata a 6 km da Praslin). Nella nostra quarta giornata abbiamo scelto invece di spostarci con l’autobus sino alla famosa Vallée de Mai, riserva naturale protetta iscritta tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.

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L’ingresso della Vallée de Mai, riserva naturale seychellese

La Vallée de Mai è un sito naturalistico che racchiude l’essenza della flora endemica seychellese e molte specie di uccelli e piccoli rettili delle Seychelles. L’autobus è un mezzo molto comodo per raggiungerla: il biglietto, da pagare all’autista al momento della salita, costa l’equivalente di pochi centesimi di euro e il bus ferma proprio di fronte alla riserva. Gli autisti sono molto gentili e vi indicheranno quando scendere.

Dopo aver pagato il biglietto d’ingresso, occorre decidere se effettuare la visita in autonomia o affidarsi all’esperienza di una guida (con cui contrattare a parte il prezzo del servizio). Dei ragazzi conosciuti durante l’escursione a Curieuse ci avevano consigliato di rivolgerci a Vincenzo, una guida italiana molto abile nello scovare animali poco visibili ad un occhio inesperto e a raccontare curiosità sulla riserva. Purtroppo però quel giorno non era disponibile, così abbiamo scelto di passeggiare autonomamente, aguzzando la vista per quanto possibile.

Esplorare i cinque sentieri della Vallée de Mai senza guida è stata comunque una piacevole esperienza: sono facili da seguire, i pannelli lungo il percorso forniscono informazioni su piante, uccelli e animaletti che popolano questo habitat e la sensazione che si ha mentre si avanza è di essere dei novelli Indiana Jones alle prese con una giungla inesplorata di cui carpire i segreti.

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Palme da cocco nella Vallée de Mai

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Vegetazione intricata della Vallée de Mai

La nostra curiosità non poteva che essere catturata dal simbolo per eccellenza delle Seychelles: il coco de mer. Questo frutto dalla forma curiosa, che ricorda un posteriore femminile o l’organo sessuale maschile a seconda del genere della palma su cui cresce, si presta a simpatiche foto “maliziose”. All’entrata troverete un esemplare “maschio” e un frutto “femmina”, messi a disposizione dei turisti per le foto di rito.

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I coco de mer e la loro singolare forma 🙂

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Enri e…il coco de mer “maschio”

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Passeggiando tra i sentieri della Vallée de Mai

Camminando tra la vegetazione scorgerete poi le palme Lodoicea maldivica, che crescono spontaneamente solo in due zone delle Seychelles, Curieuse e la Vallée de Mai, e il cui frutto è appunto il coco de mer. Esso può presare fino a 30 kg e la sua rarità fa sì che la sua costosissima vendita sia regolamentata dallo stato. Si dice che il nome derivi dal fatto che, prima della scoperta delle Seychelles, alcuni frutti dopo la caduta dalla palma furono trascinati dalle correnti sino alle rive degli stati vicini, che li soprannominarono così “cocchi di mare” e scelsero di donarli a personalità di spicco come simbolo di fertilità. Le leggende su questo frutto dalla forma voluttuosa sono molteplici, ad esempio un tempo si credeva che nella notte le piante femminili si unissero carnalmente a quelle maschili e che chiunque avesse assistito all’atto avrebbe assunto le sembianze di un pappagallo nero, vivendo per sempre nella Vallée de Mai.

La Vallée de Mai è un sito ideale per il birdwatching e il pappagallo nero è uno degli uccellini che vivono in questo habitat naturale, insieme a molte specie dai nomi curiosi che abbiamo appreso leggendo i pannelli illustrativi lungo il percorso (il piccione blu delle Seychelles, il vasa minore, il bulbul, la nettarina ecc.). Avremmo voluto immortalarlo e siamo stati a lungo col naso all’insù spenado in un colpo di fortuna, direzionando l’obbiettivo della macchina fotografica laddove i cinguettii si facevano più strani e intensi. Alla fine, sono riuscita a scattare una foto decente soltanto a questo uccellino nero, che non sarà il famigerato pappagallo, ma era ugualmente grazioso! 🙂

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La Vallée de Mai è un sito ideale per il birdwatching

Uno dei sentieri conduce sino al belvedere nord, da cui si ha una visione d’insieme della fitta vegetazione e in lontananza si scorge un frammento di mare.

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La vista dal belvedere nord

Questa escursione, oltre a dare una visione d’insieme dell’ambiente naturale seychellese, è particolarmente strategica nelle giornate nuvolose o per intervallare al relax al mare qualcosa di diverso ed originale. Se vi capitasse di passeggiare nella Vallée de Mai, vi consiglio di trasformare la vostra escursione in una piccola esperienza sensoriale: respirate il profumo della natura, ascoltate il suono del vento che scuote le fronde, dell’acqua che scorre, osservate gli uccellini e i piccoli animali che potreste incontrare lungo il cammino e lasciatevi conquistare dalla forza di un luogo in cui, fortunatamente, l’uomo è soltanto un innocuo spettatore.

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10 pensieri su “VALLEE DE MAI: COCO DE MER E BIRDWATCHING NEL CUORE VERDE DI PRASLIN

  1. La valigia di Cassandra ha detto:

    Quanta natura in queste Seychelles! Sono esattamente come me le immaginavo e mi fa piacere avere avuto questa conferma: non solo mare, ma anche Paradiso incontaminato.
    Adoro questo genere di escursioni e davvero sono un ottimo intervallo alle splendide giornate in spiaggia: complimenti davvero! ^_^
    Un forte abbraccio! :*

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  2. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Anche io facevo parte di quelli che consideravano le destinazioni tropicali solo mare mare e tanto mare! Che sorpresa scoprire che c’è invece una marea (letteralmente) di attività fatte di escursioni, sport e tanta natura!
    Scommetto che queste cose le sanno/fanno solo gli sposini blogger vero? Quanti colleghi neo-sposi erano insieme a voi e quanti invece sono rimasti “chiusi” in spiaggia? 😉

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    • SognandoViaggi ha detto:

      Io la pensavo esattamente così prima di iniziare a organizzare il viaggio, mi è piaciuto moltissimo il fatto di alternare escursioni al relax in spiaggia 🙂 Alla Vallée de Mai quel giorno abbiamo incontrato soltanto una coppia tedesca di qualche decennio più grande di noi (sono loro che ci hanno scattato la foto con i cocos), mentre a La Digue c’erano molte persone in sella alle loro biciclette alla scoperta dell’isola. Ho notato però che le Seychelles sembrano una meta particolarmente gradita per gli anniversari (oltre alle lune di miele): c’erano coppie di tutte le età, non necessariamente sposini, mentre abbiamo incrociato pochi single o gruppi di amici. Non so se sia un caso 🙂

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