GRECIA, VISITARE METEORA: I MONASTERI SULLE ROCCE SOSPESI NEL TEMPO

In Grecia, a poche ore da Atene, esiste un luogo che riuscirebbe a stupire ed emozionare chiunque. Un posto in cui il tempo sembra scorrere più lentamente, si respira pace e la natura appare pervasa da un’energia unica e particolare. Questo, per lo meno, è ciò che ho provato io vedendo Meteora.

Meteora, belvedere lungo la strada per i monasteri

Meteora è la località della Tessaglia in cui sorgono diversi monasteri costruiti su pilastri di roccia imponenti, in una posizione così inusuale da sembrare un tutt’uno con la pietra su cui poggiano. Nel XI secolo alcuni eremiti decisero di cercare pace, silenzio e preghiera nelle grotte di Meteora, ma fu soltanto nel XIV secolo che i monaci ortodossi decisero di edificare dei monasteri in questa zona guidati, si dice, da una visione celestiale. I monasteri diventano così un ponte tra terra e cielo, tra umano e mistico e questa spiritualità sembra pervadere anche la natura che li circonda. Che si sia credenti o meno, che la si attribuisca al silenzio e alla pace che si respira alle Meteore o a qualcosa di più profondo, io quell’energia particolare l’ho sentita, così come l’aveva sentita Enri, che a nove anni era rimasto colpito da Meteora e me l’aveva descritta come uno dei posti più belli che aveva visto, tanto da indurmi a visitarla ora che non c’è più.

Meteora

Come arrivare a Meteora

Il metodo migliore per raggiungere Meteora è spostarsi in auto, utile anche per pianificare una notte in zona in modo da riuscire a visitare tutti i monasteri in una giornata. Se optate per il pernottamento, scegliete la vicina Kalambaka. Se invece, come me, non guidate o arrivate ad Atene in aereo e senza auto a noleggio, una buona soluzione è optare per una gita di un giorno in pullman turistico, appoggiandosi a una delle agenzie locali specializzate in questo tipo di tour.

Io ho scelto Meteora Thrones, acquistando sul loro sito il pacchetto. È stata una soluzione vincente perché il viaggio, sebbene sia durato circa 4 ore,  è stato comodo e mi è volato, anche perché i panorami che si attraversano sono un piacere per gli occhi. Il costo per adulto è stato di € 68,00, ai quali ho aggiunto il pranzo per € 5,00. La partenza avviene alle 8:00 di fronte alla stazione ferroviaria di Larissa, in via Theodore Diligianni, presentandosi sul posto un quarto d’ora prima.

Quello che ho apprezzato in questo tipo di formula è stata la totale libertà di visita all’interno dei monasteri (non amo le visite di gruppo). La guida sale sul pullman a Kalambaka e fornisce spiegazioni e curiosità mentre si percorre la strada che conduce ai monasteri di Meteora. Ci sono delle soste panoramiche e tre visite ai monasteri, per i quali si paga sul posto un ingresso simbolico di 3,00/5,00 € che contribuisce a preservarli. Si ha un’ora di tempo per ciascuno per la visita in autonomia, a mio avviso sufficiente, e poi si risale sul pullman per recarsi alla tappa successiva. Alcuni tour, se avete più tempo, includono anche la visita alle grotte degli eremiti.

Meteora, panorama dal monastero di Varlaam

Consigli per la visita

Portate con voi dei contanti per pagare gli ingressi e, per rispettare le norme religiose, fate attenzione all‘abbigliamento: se siete donne ricordate di indossare abiti lunghi o gonne al ginocchio, oppure, se indossate i pantaloni, portatevi un pareo da allacciare in vita. Se lo scordate, potete prendere uno di quelli messi a disposizione all’ingresso. Vietati smanicati e pantaloni corti.

Ricordate inoltre che i monasteri osservano orari e giorni di chiusura al pubblico diversi, quindi conviene consultare il calendario delle aperture se ve ne interessa qualcuno in particolare. Potete consultare gli orari, che cambiano a seconda del periodo dell’anno, qui.

Meteora: guida alla visita. I monasteri visitabili e i punti panoramici

I monasteri di Meteora (cui spesso in italiano ci si riferisce anche come “le Meteore”) un tempo erano 24, oggi ne restano 6 visitabili. Pensate che in origine erano raggiungibili dai monaci solo attraverso scale di corda che si appoggiavano alle pareti di roccia o reti all’interno delle quali farsi tirare su. Insomma, immaginate il pericolo! Ma non preoccupatevi, oggi sono tutti raggiungibili dalla strada, attraverso ponti pedonali o scalinate o, nel caso dei più isolati, tramite sentieri.

I sei monasteri accessibili sono: Gran Metora, Varlaam, Agios Stephanos (i tre che ho visitato io), Agios Nikolaus, Roussanou, Agia Triada e Megalou Meteorou.

I punti panoramici sono molteplici, ma i più noti e imperdibili sono il Sunset Rock (Psaropetra Belvedere) e il Main Observation Deck. In ogni caso, lungo la strada per Varlaam si incontrano diversi belvedere che valgono la sosta fotografica.

Il Main Observation Deck, uno dei punti panoramici imperdibili di Meteora
Sunset Rock, Meteora

Il primo monastero che ho visitato è Gran Meteora, detto anche Monastero della Trasfigurazione. Al momento della mia visita, l’orario di apertura era dalle 09:30 alle 15:00. Si trova in una posizione panoramica, a 534 m. e persino l’ingresso, tra scalini e panorama suggestivo, è d’impatto. All’interno, visiterete anche le antiche cantine e la chiesa ortodossa della Trasfigurazione, con i suoi bellissimi affreschi, oltre a un museo.

Il monastero di Gran Meteora
Gran Meteora, affreschi
Interni di Gran Meteora

Da Gran Meteora si ha una vista stupefacente sulla valle, con le sue rocce che si stagliano tra il verde.

Panorama dalle terrazze di Gran Meteora

Il monastero più vicino a Gran Meteora è Varlaam, che prende il nome dall’eremita che vi si stabilì nel XIV secolo. Si raggiunge attraverso gradini scavati nella roccia e ho trovato incantevoli la chiesa di Tutti i Santi (con splendidi affreschi bizantini), il cortile e le terrazze panoramiche. All’interno, inoltre, si trova un’enorme botte di quercia del XVI secolo, che può contenere fino a 12.000 litri di vino.

Il monastero di Varlaam
Cortile del monastero di Varlaam

Il terzo e ultimo monastero che ho avuto modo di vedere è, a differenza degli altri due, un monastero femminile: quello di Agios Stephanos (Santo Stefano). L’accesso avviene attraverso un piccolo ponte, questa volta non ci sono scalinate da percorrere.

Meteora, monastero di Agios Stephanos

Più piccolo degli altri due, Agios Stephanos a mio avviso è un gioiellino e, personalmente, è quello che mi ha colpita di più, quasi fosse intriso di un’energia e una pace particolari e uniche. All’interno si trovano una magnifica chiesa interamente affrescata e il museo delle icone, che annovera tra i suoi tesori anche paramenti sacri e manoscritti. I cortili interni e il piccolo giardino sono curatissimi e affacciati su un bellissimo panorama.

I giardini di Agios Stephanos
Panorama dal monastero di Agios Stephanos

La mia visita di Meteora termina qui e vi assicuro che le foto non rendono quanto vedere questo luogo incredibile dal vivo. Ci sono posti che riconnettono con la natura e con sé stessi e credo che Atene e Meteora fossero il viaggio di cui avevo bisogno in questo momento della mia vita, in cui mi trovo a viaggiare per due e, in qualche modo, cerco di farlo davvero ancora con la mia anima gemella, visitando i luoghi che avremmo voluto vedere insieme e quelli in cui lui era stato prima di conoscermi e in cui avrebbe voluto tornare insieme a me.

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