PERCHE’ SI MENTE SUI VIAGGI? COME RICONOSCERE UN BUGIARDO SERIALE

3 italiani su 10 mentono sulla destinazione delle loro vacanze. Questo è il dato sorprendente scaturito da una ricerca condotta da un portale che compara tariffe aeree e alberghiere per permettere l’organizzazione di un viaggio in autonomia. Il sondaggio, che ha coinvolto un campione di 3.000 persone divise in egual numero tra italiani, francesi, portoghesi, spagnoli, britannici e tedeschi, ha inoltre evidenziato che il 70% degli intervistati ha mentito almeno una volta su un aspetto della propria vacanza, dal meteo alla qualità dell’alloggio, passando per quanto speso. In questa classifica di bugiardi seriali, gli italiani si piazzano al secondo posto, subito dietro gli spagnoli. Ma cosa spinge le persone a mentire sui propri viaggi? 

La risposta che mi sono data è che purtroppo il mondo dei social network abbia influenzato molte persone sino a farle millantare una vita diversa da quella reale. Dall’ostentazione della propria vita amorosa e sociale in una sfida all’ultimo selfie che spesso nasconde un vuoto nei rapporti reali, fino a quella dei propri figli, esibiti in un susseguirsi di scatti al limite della violazione della privacy soltanto per “non essere da meno” rispetto alla propria cerchia, solo per colmare quel vuoto che ci si vergogna di esternare. Siamo davvero felici quando ci perdiamo un tramonto perché siamo troppo impegnati a scattare la foto con la giusta luminosità? Ci stiamo davvero godendo l’aperitivo con gli amici se prima di assaggiare fotografiamo piatti e bevande da ogni angolazione? Quel selfie mentre ci baciamo è una foto speciale che scattiamo per avere un ricordo di quella giornata o vogliamo soltanto mostrare agli altri quanto siamo fortunati ad avere accanto la persona giusta? Siamo realmente appagati quando quotidianamente, anziché giocare con nostro figlio, ci sentiamo in dovere di mostrare a tutti i nostri contatti la sua quotidianità e i suoi progressi? O forse stiamo cercando di convincere noi stessi che la strada che abbiamo intrapreso sia quella giusta?

ape sale san giovanni

Il continuo paragonarsi agli altri, anziché vivere la propria vita seguendo le proprie inclinazioni e possibilità, ha dato origine a veri e propri bugiardi seriali. L’apparenza ha sopraffatto l’essere e chi è rimasto travolto da questo vortice di invidia e paragoni continui ora si trova a mentire persino sul proprio tempo libero.

Il bugiardo seriale mente sul luogo delle proprie vacanze perché si vergogna e non vuole essere da meno degli altri. Piuttosto che ammettere di avere trascorso le ferie in città (la crisi colpisce tutti, cosa ci sarebbe di male?) o magari di avere raggiunto i parenti nella stessa destinazione di sempre (non tutti sono giramondo per vocazione, ma se ciò li fa stare bene perché vergognarsene?), stando a quanto risultato dalla ricerca di Jetcost si arriva persino a inventare di sana pianta viaggi intercontinentali o a postare foto fasulle sui social e come stato di Whatspp. Scoprire il millantatore è facile: basta chiedere qualche dettaglio in più sull’itinerario, sui servizi dell’hotel, sul visto e sul volo per smascherarlo. Spesso il malcapitato è stato così sfortunato da smarrire la macchina fotografica, non avendo più alcuno scatto del viaggio. Tra le scuse più gettonate: “Sai non le avevo ancora copiate sull’hard disk esterno, col cellulare non ne ho fatte…“.

water bungalow maldive

Non mi è mai capitato di incontrare bugiardi così evidenti, ma pensandoci bene, forse riconoscerete qualcuno di loro in altri piccoli comportamenti. La categoria più frequente sono i “viaggiatori a rate”, quelli che pur di mostrare a tutti che possono permettersi di andare ovunque, si indebitano oppure postano foto del mare d’inverno, ma in realtà si recano in luoghi in cui la temperatura dell’acqua non consente di fare il bagno e nei quali magari non avevano nemmeno voglia di recarsi. Il motivo? Non lo fanno per se stessi, ma solo per mostrare agli altri di potersi mettere in costume a gennaio. Spesso, poi, sono gli stessi che rateizzano qualsiasi spesa, soltanto per dimostrare di avere l’auto più bella (che magari è in leasing) o di potersi permettere neonati con scarpe e vestiti firmati, per poi scoprire che lesinano su cibo e medicine, perché il contenuto del frigo o la rata dell’amministrazione gli altri non li vedono…

roseto nervi

E’ un post un po’ diverso dai miei standard e spero di non essere risultata troppo polemica, ma devo ammettere che i dati di questa ricerca mi hanno lasciato uno strano senso di avvilimento addosso. I social sono utili per condividere, non vanno demonizzati, ma arrivare a vivere una vita di fantasia per dimostrare di essere alla pari o migliori degli altri non è un comportamento sano. Si può essere felici anche di visitare un luogo vicino casa, non sempre è possibile volare dall’altra parte del mondo, ma chi ama viaggiare sa che l’importante è scoprire ed emozionarsi. Le emozioni a volte si trovano anche dietro l’angolo, è la predisposizione d’animo che rende la nostra vita un viaggio meraviglioso. Non sprechiamola in nome del giudizio di fantomatici “altri”. Prendiamoci un minuto per chiederci: cosa mi rende veramente felice? In fondo, la verità dietro ad ogni bugia è nascosta dietro quella risposta. 😉

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37 pensieri su “PERCHE’ SI MENTE SUI VIAGGI? COME RICONOSCERE UN BUGIARDO SERIALE

  1. Manuel Chiacchiararelli ha detto:

    Apparire è più importante di essere, purtroppo oggi funziona così per molti. Ecco allora che si va in certi posti non perché li si ami ma per far invidia agli altri, per pavoneggiarsi sui social.
    L’unica spiegazione che riesco a darmi è che spero che tutti i like ottenuti aiutino queste persone ad andare avanti, vivendo la loro vita in funzione degli altri.

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Sono d’accordo con te, purtroppo i dati di questa ricerca fanno riflettere sulla direzione che in generale stiamo prendendo. È preoccupante la continua ricerca di una perfezione che in realtà non esiste, in nome della quale si rischia di sprecare l’unica vera vita che abbiamo. Grazie del commento!

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      • Cla ha detto:

        Ma che senso ha mentire sulla destinazione dei propri viaggi e poi quando torni a casa e uno ti chiede di fargli vedere le foto Cosa gli dici? Questa cosa davvero non me l’aspettavo!interessante…

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  2. lisatrevaligie ha detto:

    Ma davvero conta così tanto il fatto di poter andare in vacanza in luoghi gettonati e/o costosi agli occhi degli altri? Questa ricerca mi lascia allibita. Io starei bene anche nel parco dietro casa, a fare un piccolo sic, senza vergognarmene affatto. E posterei anche foto fiera e felice!

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Purtroppo temo sia un meccanismo che si è innescato con l’uso sempre più esasperato dei social, che per alcuni si sono trasformati in una gara di apparenze. La cosa realmente triste è che queste persone non penso abbiano mai conosciuto la verà felicità!

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  3. Alessandra ha detto:

    Che tristezza dover mentire per non essere meno degli altri. Noi è da anni che andiamo in vacanza nello stesso posto ad agosto, ma siamo contenti così. Perché giustificarsi? Ho letto anch’io che tante persone si indebitano per viaggiare e non si parla del viaggio della vita o del viaggio di nozze, ma di qualche giorno in Italia. Non sarebbe meglio, se non si può spendere per una vacanza, approfittare per visitare qualche bel borgo o fare qualche escursione magari all’interno della propria regione?

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Concordo pienamente! Talvolta mi capita di sentire persone che mi dicono “Beata te che viaggi tanto!”, ma quando gli spiego che la maggior parte dei miei viaggetti sono escursioni o gite fuori porta a costi contenuti, magari a poche ore da casa, non sono minimamente interessati a visitare borghi o a fare passeggiate nella natura. Col tempo ho capito che in realtà a loro non interessa viaggiare, ma solo dire di essere stati in un posto “di tendenza” (anche se per andarci magari si sono indebitati).

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  4. Julia ha detto:

    Che tristezza! Per me è inconcepibile l’invio di fare un viaggio “a rate”. Io sarò anomala perché molto spesso non dico neanche quando e dove vado in viaggio.. Ho un blog è vero e parla molto dei viaggi ma paradossalmente le persone che mi sono più vicine non lo sanno neanche!

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Un viaggio va fatto per se stessi, non per adeguarsi agli altri, concordo. Io parlo dei posti che ho avuto modo di visitare, ma ogni piccola gita o viaggio più lontano deve nascere da un mio desiderio, da una curiosità personale, non dal confronto con gli altri. Si vive molto meglio 🙂

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  5. Elisa ha detto:

    Non sai quanto ho empatizzato con questo articolo! Anche io qualche tempo fa avevo fatto delle riflessioni simili in tema di social network, condivido in pieno il tuo punto di vista.
    Mentitori seriali in tema di vacanze non so se ne ho mai incontrati…mi sono capitati più spesso quelli lamentosi che partono per l’estero e poi tornano a casa dicendo quanto meglio si mangia in Italia… mah.

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  6. Virginia ha detto:

    Pazzesco leggere di questa cosa! E’ ovvia, per certi versi, ma non ci avevo mai pensato! Io, che viaggio con il cuore, non mi sognerei mai di dire che vado, che so, ad Aruba ad arrostirmi al sole mentre in realtà ho deciso di andare alle Svalbard in pieno inverno nella speranza di vedere orsi polari e aurora boreale! Come non mi sognerei di dire di aver visto un orso polare se non ho avuto questa fortuna… Però, sì: i social sono pieni di queste bugie, ed è triste. Se a realtà non ci rende felici, bisogna cercare di cambiarla, altrimenti perché mentire magari solo perché non abbiamo scelto una destinazione trendy?

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Hai usato un’espressione bellissima: “viaggio con il cuore”! Sono d’accordo, si viaggia con il cuore, con le proprie emozioni e l’unica emozione che bisogna abbandonare è l’invidia, cosa che muove la maggior parte delle persone che cadono in questi meccanismi di confronto continuo con chi li circonda. Che meraviglia le Svalbard *_* Io non disdegnerei nemmeno Aruba, il mio problema è che mi piace proprio tutto 😀

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  7. Destinazione Irlanda & Uk ha detto:

    Il post mi ha fatto pensare ad una persona che conosco che mente ma non sui viaggi, sulla propria vita facendola sempre sembrare perfetta o dicendo che fa cose che io mi aspetto che faccia (non mi aspetto nulla ma a quanto pare crede di sì). Sono tentata di farglielo notare m finirei per offenderla.
    Ma quando guardiamo un film o leggiamo un libro, non troviamo più interessante il protagonista con problemi, imprevisti e cose da risolvere? Penso che anche la vita reale sia così, le piccole sfide quotidiane la rendono interessante e mai noiosa. Idem per i viaggi che non sempre si possono fare..
    Ottimo post, per nulla polemico anzi 🙂

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Basta scorrere le bacheche su Facebook/Instagram dei nostri conoscenti per capire che il rischio è di trasformare le nostre vite agli occhi degli altri in finte vite perfette e purtroppo chi è più fragile non capisce che è inutile ricercare la perfezione, anzi quando si accetta la meravigliosa imperfezione della nostra esistenza iniziamo a vivere meglio (vale per tutto, non solo per i viaggi) 🙂

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  8. Giovy Malfiori ha detto:

    Credo che, al giorno d’oggi più che in epoche passate, ci sia tanta voglia di fare i “parvenus”, come avrebbe scritto Flaubert. Anzi, faccio un’altra citazione direttamente da una canzone degli anni ’90 che è pura verità anche oggi: “quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano”.

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  9. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Oddio non conoscevo questo studio e nemmeno la necessità di mentire a questi livelli! Forse perché il mio uso dei social è limitato all’attività del blog e “frequentando” soltanto colleghi blogger come te Serena, non mi è mai passata per la mente la possibilità che un vostro viaggio fosse inventato (in tutto o in parte). Tranquilla comunque, nessuna polemica ma un ottimo spunto di riflessione…anche se riflessione sulla tristezza e sulla pochezza alimentata dai social 😉

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  10. Simone ha detto:

    C’è un altro motivo per cui spesso si mente sulle proprie vacanze o addirittura si è del tutto reticenti. Qual è? La sfiga! Si, la sfiga. Vedo spesso gente in giro che non vuol dire dove va in vacanza per timore di possibili invidie che potrebbero portare inconvenienti alla propria vacanza (maltempo, annullamento voli, hotel sfigato). E vuoi sapere la verità? Qualche volta anch’io ho scelto la reticenza. Ebben sì. Lo confesso. La sfiga, non esiste, ma non si sa mai. Trovo invece molto serio l’altro interrogativo. Fino a che punto ci si gode davvero un tramonto se poi siamo lì ad armeggiare con il telefono per fare un foto che poi tanto non vedrà quasi nessuno? A questa domanda davvero non so rispondere. Di solito le foto vengono scattate per portare con sé i propri ricordi. anche se oggi dif oto e di ricordi forse ne abbiamo troppi.

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  11. Sognando Viaggi ha detto:

    La sfiga è un elemento che non avevo proprio considerato! 🙂 Anche se non sono superstiziosa, in effetti a volte mi è capitato di pensare: “Aspetta a dirlo, che non si sa mai!”. D’accordissimo anche sulle foto: quando scattiamo dobbiamo farlo innanzitutto per noi, per fissare quel ricordo il più a lungo possibile; ma se finiamo per armeggiare con cellulari e macchine fotografiche troppo a lungo, ossessionati dallo scatto perfetto da mettere sui social, allora stiamo davvero perdendo il meglio di quell’esperienza!

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  12. ANTONELLA ha detto:

    All’inizio del tuo articolo ho sorriso pensando che, ecco, siamo sempre i soliti fanfaroni e dobbiamo mentire anche sulla destinazione delle vacanze. Invece la tua riflessione mi ha fatto capire quanta tristezza ci sia dietro a queste bugie, quanta incapacità di accettare la vita come viene. Falsifichiamo le foto togliendoci le rughe e quindi possiamo anche falsificare la meta dicendo che siamo alle Maldive invece siamo nella nostra vasca da bagno. Non voglio demonizzare i social ma fingere di vivere una vita che non è la nostra ci spinge a non accettarci con conseguenze a volte crudeli

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Sono d’accordo con te Antonella, demonizzare i social non è corretto (anche io li utilizzo e sono utili per molti scopi), però non possiamo nascondere il fatto che ognuno di noi, nel suo piccolo, ne vede gli effetti o su se stesso o su chi gli sta intorno, alla ricerca di una perfezione che non esiste e che rischia di farci perdere di vista le vere cose belle della vita.

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  13. Viola ha detto:

    Oddio seriamente c’è tutta questa gente che mente sui viaggi? È incredibile come la tecnologia e i social abbiano creato dei “mostri” ahahah Ovviamente io adoro i social, ma mi rendo conto che molte persone si lasciano sopraffare da quello che vedono online, credendo sia quello il modello di vita corretto. Molti credono che l’unica felicità sia la vita da nababbi che molti mostrano sui social. Ma non possiamo sapere cosa ci sia dietro. Dispiace sentire che molti mentono perché spesso anche l’angolo dietro casa può nascondere un tesoro incredibile e non ce ne rendiamo conto.

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  14. Martina Bressan ha detto:

    Questo articolo mi ha lasciata allibita. Non sapevo dell’esistenza di così tanti “bugiardi seriali”. La cosa mi fa molto riflettere sulla direzione che sta prendendo la nostra società, dove è molto più importante apparire. La cosa mi fa sentire un po’ triste, perchè penso a queste persone che per sentirsi accettate devono mentire sulla meta delle vacanze, come se fosse questo il metro di misura.

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      Lascia un senso di sconforto, perché purtroppo viene da chiedersi dove ci stia portando questa ricerca di una presunta felicità uguale per tutti, di una perfezione che non esiste… Misurare la propria soddisfazione personale in base all’immagine che riflettiamo sugli altri è un comportamento innaturale, che secondo me nasconde una mancata accettazione di se stessi.

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  15. Veronica ha detto:

    Ormai viviamo in un mondo dove apparire se,bra sempre più importante dell’essere. Non capisco il motivo del mentire sulle vacanze o nel fare la fame per avere il gadget all’ultima moda quando poi non si riesce a sopravvivere fino a fine mese con i servizi primari che servono per una buona qualità di vita. Capisco che tutti vogliano avere la vita multimilionari ma a volte la felicità non sta in quanto si spende e si ostenta…

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    • Sognando Viaggi ha detto:

      La penso esattamente come te, infatti quando ho letto i risultati di questa ricerca sono rimasta perplessa. Non pensavo che fossimo arrivati ad una società nella quale l’apparire condiziona fino a questo punto la quotidianità!

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  16. Nadia ha detto:

    Non avevo mai pensato che si potesse addirittura arrivare a mentire sui viaggi e il proprio tempo libero. Questa corsa all’apparire é triste ed esagerata, ci sveglieremo un giorno pieni di foto ma vuoti di ricordi. Sono fiduciosa nell’umanitá peró fortunatamente di contro c’é un’altra tendenza che invita a rallentare e godersi il proprio tempo

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