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BRESCIA, IL RUGGITO DELLA LEONESSA

Pianificando una fuga primaverile di tre giorni con meta principale Tremosine, grazioso paese affacciato sul Lago di Garda, un paio di anni fa ho pensato di aggiungere all’itinerario una tappa di un giorno a Brescia, città che non avevo mai visitato pur non distando molto dalla regione in cui vivo.

Una città ricca di storia e di arte, il cui patrimonio turistico forse non sempre viene considerato quanto meriterebbe. Una Leonessa che ci ha fatto sentire il suo ruggito più forte che mai in una soleggiata giornata di inizio giugno.

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Il Castello di Brescia

Brescia, cosa vedere in un giorno – Se, come noi, per motivi di tempo purtroppo potete dedicare soltanto una giornata alla visita della città, potete provare a seguire il nostro itinerario domenicale.

Dopo aver parcheggiato l’auto a ridosso del centro storico, in un parcheggio gratuito la domenica, abbiamo iniziato la nostra passeggiata, incontrando pochi minuti dopo la Chiesa di Santa Maria della Carità. Passeggiando nel centro storico, tra graziose chiesette, fontane e colonne romane, ci siamo ritrovati nella bellissima Piazza Paolo VI, unica piazza d’Italia ad ospitare ben due cattedrali, il Duomo Nuovo e il Duomo Vecchio o cattedrale della Rotonda.

Sulla piazza si affaccia inoltre il Broletto, palazzo comunale di origine medievale con la sua torre risalente all’XI secolo.

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Il Palazzo del Broletto

La cupola del Duomo Nuovo richiama quella di S. Pietro, anche se quella originaria fu distrutta dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e quindi fu successivamente ricostruita. La facciata è imponente, l’interno arioso con tre navate, affreschi, dipinti e sculture.

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Il Duomo nuovo

Il Duomo Vecchio è una delle rarissime chiese romaniche a pianta circolare (da cui deriva l’appellativo di “Rotonda”). Varcandone la soglia si ha la sensazione di essere catapultati in un passato lontano, un’atmosfera sospesa nel tempo che personalmente mi ha colpita molto.

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Il Duomo Vecchio

La vicina Piazza della Loggia è altrettanto particolare e caratteristica: rettangolare, ricca di edifici di epoca veneziana, tra i quali spicca la torretta dell’orologio. Il Palazzo della Loggia, da cui la piazza prende il nome, è oggi la sede del Comune.

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Piazza della Loggia

Lasciato il centro storico, ci siamo diretti verso il Castello, che domina la città. La strada per raggiungerlo, in salita e con alcune scalette, sotto il sole può essere leggermente faticosa, ma raggiungerlo vale veramente la pena! L’ingresso al parco che circonda il castello avviene attraverso il Bastione di S. Faustino e S. Marco.

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Il Bastione da cui si accede al Castello

La zona, tranquilla, silenziosa e verdeggiante, permette di beneficiare di splendidi panorami sulla città e non potrete fare a meno di scattare molteplici fotografie. Nel parco  – il polmone verde di Brescia – si trovano anche una locomotiva e un cannone, particolarmente apprezzati anche dai più piccini per uno scatto o per liberare la fantasia.

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Il Castello di Brescia

Salendo sino alle mura, il castello appare particolarmente imponente: il Mastio centrale, il torrione e le mura merlate risalgono all’epoca del regno dei Visconti, mentre il ponte levatoio e i bastioni alla dominazione di Venezia, che resse la città per oltre quattro secoli.

L’aspetto maestoso del castello mostra chiaramente che si trattava di una fortezza e non di una residenza signorile. Il castello ospita il Museo del Risorgimento e il Museo delle Armi (noi per motivi di tempo non abbiamo però potuto effettuare la visita interna). Passeggiare nel parco, oltre ad offrire bellissimi scorci, è particolarmente piacevole perché sembra di essere lontani dalla città e dalla modernità, pur essendo di fatto a pochi minuti a piedi dal centro. Prima di uscire, non abbiamo resistito e abbiamo scattato diverse foto accanto ai leoni in pietra simbolo della città.

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Il ponte levatoio

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La città vista dal Castello

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La torretta

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I Leoni nel parco del Castello

Tornati nel centro storico, ci siamo diretti nell’area archeologica romana di Brescia, patrimonio dell’umanità UNESCO. Il Capitolium conserva i resti monumentali dell’antica Brixia: si trattava del tempio principale, dedicato a Giove, Giunone e Minerva. L’area è stata oggetto di un restauro che ha portato alla luce le parti originali della sua decorazione ed è particolarmente suggestiva.

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Il Capitolium

Poco distante si trova il Museo di Santa Giulia, uno dei fiori all’occhiello della città. Consiglio assolutamente di visitarlo, in quanto oltre a reperti meravigliosi che consentono di fare un vero e proprio viaggio nella storia dall’età preistorica al secolo scorso, è stato allestito in un complesso monastico di origine longobarda. 14.000 mq di area espositiva, comprende la Basilica di S. Salvatore e la sua cripta, il Coro delle Monache con i suoi splendidi affreschi, l’oratorio romanico di S. Maria in Solario e l’omonima chiesa. Sono inoltre presenti i resti della Domus romana e bellissime sculture.

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Gli affreschi del Coro delle Monache

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S. Salvatore e il suo chiostro

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S. Salvatore, all’interno dell’area museale di Santa Giulia

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La cripta di S. Salvatore

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Santa Maria in Solario

La visita al complesso di Santa Giulia riporta alla storia di Ermengarda, uno dei simboli più romantici (e drammatici) della città di Brescia. Ermengarda fu una principessa longobarda, data in sposa a Carlo Magno per sancire l’alleanza tra franchi e longobardi. Divenuto re dei franchi, Carlo ripudiò la povera moglie, che si rifugiò nel monastero di S. Salvatore. Tra quelle mura rimase fedele al marito, ma si spense nell’anima, fino ad arrivare al suicidio.

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Sculture nel Museo di Santa Giulia

Esplorando le meraviglie del Museo di Santa Giulia non ci siamo accorti che le ore fossero trascorse velocemente e fosse quindi giunto il momento di fare rientro a Genova. La giornata trascorsa visitando Brescia si è rivelata sorprendente: non immaginavamo che la città fosse così piacevole da scoprire e che ogni luogo del suo centro raccontasse una storia. Scoprirla a piedi, camminando senza fretta, è la scelta migliore: la Leonessa vi ripagherà in tutta la sua fierezza.

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7 pensieri su “BRESCIA, IL RUGGITO DELLA LEONESSA

  1. L'OrsaNelCarro Travel Blog ha detto:

    Di Brescia ne ho sempre sentito parlare benissimo ma purtroppo non capita mai l’occasione di venire da quelle parti…peccato! Spero che capiti presto perché anche da quanto vedo dai tuoi scatti merita tantissimo!
    Davvero bello il castello e la vista della città dalle mura. Maaaaa…il cibo? Lo so penso sempre a quello 😛
    Buona serata Serena! 🙂

    Piace a 2 people

    • SognandoViaggi ha detto:

      Merita moltissimo! 🙂 Avendo fatto una toccata e fuga non ho potuto gustare i piatti tipici, ma mi ispirano moltissimo i caicc (ravioloni ripieni che si possono accompagnare alla polenta o a salse ai formaggi). Se dovessi tornare in zona li assaggerei di sicuro! 😉

      Piace a 1 persona

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