PORTOGALLO ON THE ROAD: itinerario e guida per organizzare il viaggio

Quest’anno ho depennato dalla lista dei viaggi che io ed Enri sognavamo un Paese su cui avevo aspettative molto alte: il Portogallo. L’itinerario che ho percorso mi ha portata a scoprire alcune delle città principali, come Lisbona e Porto, la costa ovest da Cabo de Roca fino a Nazaré, un assaggio della regione dell’Alentejo, per poi concludere con l’Algarve e i suoi paesaggi indimenticabili, tra falesie, grotte e mare cristallino. Il tutto in… dieci giorni! Il ritmo di questo itinerario è serrato, quindi vi consiglio di adattarlo alle vostre esigenze (potete ad esempio concentrarvi solo su Lisbona e Algarve, rimandando le altre zone a un altro viaggio), ma in questo primo articolo vi offro una panoramica generale sulle tappe e una serie di consigli pratici.

Lisbona, Torre di Belém

Portogallo ad agosto: consigli pratici su volo, alloggi e cosa mettere in valigia

Come sempre il primo consiglio è: bloccate con largo anticipo i voli! Io ho prenotato a gennaio per agosto con Easyjet (l’altra compagnia che dall’Italia vola su Lisbona è Tap) e sono partita da Nizza (ho trovato tariffe più convenienti rispetto ad altri aeroporti). Il volo dall’Italia dura due ore e quaranta minuti e il fuso orario è un’ora indietro. In valigia, ricordate un costume per il mare dell’Algarve, ma anche una felpa o una giacca antivento perché al mattino e la sera nelle città può fare freschetto. Inoltre, l’antivento è fondamentale in caso di gite in motoscafo al mattino presto (vedi grotta di Benagil). Tra gli accessori: occhiali da sole e power bank imprescindibili.

Il noleggio auto. Secondo punto fondamentale: prenotare per tempo l’auto a noleggio per beneficiare di tariffe più convenienti. Ho scelto Europcar con cui mi ero trovata bene, ma potete utilizzare un comparatore di prezzi per la scelta della compagnia di noleggio. Importante: scegliete un’auto provvista di dispositivo Via Verde. Equivale al nostro Telepass è i pedaggi autostradali vi verranno scalati direttamente.

Praia de Benagil

Dove alloggiare? Avendo molte tappe in programma in diverse zone, ho trascorso tre notti a Lisbona, con visita a Sintra comodamente raggiungibile in treno dalla capitale, una notte a Porto (se volete visitare anche la valle del Douro, ne consiglio una in più), una a Tomar e le restanti in Algarve (due poco fuori Tavira per esplorare la parte est e tre a Lagos per la parte ovest, che è quella paesaggisticamente più spettacolare). Tutti gli alloggi (un’alternanza di appartamenti, residence e hotel) sono stati prenotati tramite Booking, con largo anticipo. Negli articoli su ogni singola meta, vi darò i riferimenti precisi.

Portogallo, Algarve. Giardino di uno degli alloggi (Monte dos Sabores)

Portogallo on the road: il mio itinerario in dieci giorni

Lisbona – La capitale del Portogallo merita almeno due giornate piene. Ho alloggiato nel quartiere del Bairro Alto, in pieno centro storico. Comodissimo per esplorare gran parte della città a piedi. Di giorno è caratteristico e tranquillo, la sera è zona di movida, quindi aspettatevi più confusione. In maniera molto sintetica, vi indico qui le attrazioni e attività imperdibili (a cui poi dedicherò un articolo dì approfondimento con il percorso preciso): sono partita dalla zona di Belém e in particolare dal Monastero dos Jerónimos con il suo bellissimo chiostro. Poco distante, sulla riva del fiume Tago, trovate il Monumento alle Scoperte e la Torre di Belém, con vista sul rosso del Ponte 25 de Abril e in lontananza il monumento al Cristo Re.

Lisbona, Praça do Comercio

Spostandomi con un Uber, ho pranzato con un pastel de bacalhau nella zona di Praça do Comercio, attraversando l’Arco della Rua Augusta. Da queste viuzze, si esplora il quartiere dell’Alfama raggiungono con una camminata in salita la Igreja de Santo António, la Cattedrale (Sé) e il castello di São Jorge, da cui si beneficia di un bellissimo panorama.

Lisbona, il castello di São Jorge

È stata poi la volta di altri belvedere: il Miradouro de Santa Luzia e Portas do Sol e la terrazza panoramica dalla cima dell’elevador de Santa Justa (che potete raggiungere anche a piedi, senza salire sull’ascensore).

Il giorno seguente ho fatto un saldo al Mercato da Riberia, a Pink Street (non molto curata, rende più in foto che dal vivo) e ho preso il famoso tram 28 al capolinea per fare tutto il giro del centro storico comodamente seduta. Sono scesa per ammirare la vista dal Miradouro da Graça e dal Miradouro da Senhora do Monte, per poi lasciarmi incantare dal Monastero de São Vicente de Fora con i suoi azulejos. Ho visto da fuori il Panteao Nacional (era chiuso), le rovine del convento do Carmo e le chiese della zona di Praça Luis de Camoões.

Sintra – Consiglio assolutamente di dedicare una delle vostre giornate a Sintra. Comodamente raggiungibile in circa 45′ di treno da Lisbona, la città è caratterizzata da splendidi palazzi tutti diversi e tutti da scoprire. Prendete il treno dalla stazione centrale Rossio di Lisbona (fate una navegante card zapping per i trasporti alle macchinette della metro e ricaricatela in modo da scalare da quest’ultima anche i biglietti del treno per Sintra, che sono economici. Da questa carta, si scalano anche le corse in tram a Lisbona) e, una volta arrivati a Sintra, salite sul bus 434 (il capolinea è a destra, uscendo dalla stazione). In alternativa, prendete un tuktuk. Scendete all’ultima fermata per visitare il Palazzo de la Pena, il monumento più famoso di Sintra. Biglietti da comprare in anticipo sul sito perché si esauriscono facilmente e in alta stagione è spesso tutto esaurito.

Palácio da Pena

Anche di Sintra vi parlerò più diffusamente, per ora mi limito a dirvi che oltre alla visita al Palazzo de la Pena, consiglio spassionatamente il Castelo de los Mouros, una fortificazione che si snoda lungo un crinale di roccia. Ho trovato piacevolissimo passeggiare lungo i camminamenti di questa roccaforte riportata in vita da Ferdinando II su rovine moresche e le vedute sono spettacolari.

Castelo de los Mouros
Castelo de los Mouros

Infine, ho visitato la Quinta da Regaleira (anche in questo caso, fondamentale acqusitare in anticipo i biglietti di ingresso, che hanno fasce orarie come il Palazzo de la Pena). Il palazzo del XVI secolo e soprattutto il parco che si estende per quattro ettari sono una continua scoperta: potrete scendere nel pozzo iniziatico, salire su torrette, esplorare passaggi, fotografare grotte, laghetti, fontane. Rappresenta una fantasia architettonica ed è molto suggestivo.

Quinta da Regaleira

Cascais, Boca do Inferno e Estrada do Guincho – Lasciata Lisbona, è tempo di esplorare le costa occidentale del Portogallo. Sono partita da Cascais, borgo di pescatori con Praia da Ribeira e la fortezza affacciata sul mare. A pochi minuti d’auto (o una ventina di minuti a piedi), si trova la Boca do Inferno, una formazione rocciosa a picco sull’Oceano Atlantico molto suggestiva. Infine, rotta verso Cabo de Roca percorrendo la panoramica Estrada do Guincho. D’obbligo fermarsi almeno in un paio di punti panoramici su spiagge spettacolari.

Cascais, Praia da Ribeira
Boca do Inferno
Boca do Inferno, le scogliere
Spiaggia lungo la Estrada do Guincho

Cabo de Roca – Non può mancare il punto più occidentale dell’Europa continentale. Cabo de Roca offre scorsi spettacolari sul promontorio roccioso e un faro bianco e rosso. Dopo Cabo de Roca, soffermatevi sul paesaggio che attraverserete in auto. Io mi sono fermata, ad esempio, a scattare una foto alla Foz do Lisandro: spiaggia spettacolare.

Cabo de Roca, il faro
Cabo de Roca, panorama
Foz do Lizandro

Óbidos – È uno dei centri medievali più caratteristici e ben conservati del Portogallo. Case bianche con le caratteristiche decorazioni gialle o azzurre, mura di cinta percorribili, la porta d’ingresso con i suoi azulejos. Tutto rimanda al lato più autentico del Paese.

Óbidos

Nazaré – Sosta panoramica nella città dei surfisti. A Nazaré ci sono le onde più alte del mondo (non in agosto, però, ma da ottobre a marzo), che possono superare i venti metri. Da Forte de São Miguel Arcanjo avrete una vista spettacolare sulle lunghe spiagge come la Praia do Norte e potrete passeggiare sino al faro. A me ha colpito moltissimo!

Nazaré
Praia do Norte, Nazaré

Porto – L’altra grande città toccata dal mio itinerario è Porto. In una sola giornata sono riuscita a vedere molto, ma se siete amanti del vino ve ne consiglio due, in modo da visitare anche le cantine e la valle del Douro in navigazione. Alloggiando in pieno centro storico, ho raggiunto a piedi senza difficoltà la Capela dal Almas (in una giornata di sole il blu dei suoi azulejos risalta alla perfezione), il Mercato Bolhao (perfetto per pranzo), Avenida dos Allados e Praça da Libertade, la Igreja des Ildefondo, la stazione ferroviaria di São Bento con i suoi azulejos, la Livraria Lello (prenotate in anticipo i biglietti, è presa d’assalto), l’Igreja do Carmo, la Torre de los Clérios (vista da fuori, ma credo valga la pena salire), la (cattedrale) e ho attraversato il ponte Don Luis I (su due piani) per le viste da cartolina sul fiume Douro e sul quartiere la Ribeira, con le sue casette colorate e le vie medievali.

Porto, vista sulla Ribeira

Tomar – La città dei templari è stata una piacevolissima scoperta. La sua attrazione principale è il Convento de Cristo, ma è incantevole anche la posizione: situata sul fiume Nabão, circondata dal verde, ha un centro storico raccolto pervaso dalla quiete, un castello che la sovrasta e un bel parco con un’isola fluviale da cui si può immortalare anche la roda do Mouchão, una ruota idraulica in legno.

Tomar – Cattedrale
Tomar, convento de Cristo

Évora – Il cuore della regione dell’Alentejo è questa cittadina medievale, famosa per la Capela dos Ossos, situata all’interno della cattedrale. Si tratta di una cappella le cui pareti sono rivestite da circa 5.000 ossa e teschi provenienti da cimiteri della zona. Macabra? Forse, ma in realtà pone di fronte all’ineluttabilità della morte e invita a vivere appieno il viaggio della vita. Non dimenticate anche di vedere il vicinissimo Tempio Romano e di scattare una foto alle mura (muralhas) e all’acquedotto (Aqueduto de Agua de Prata).

Évora, Capela dos Ossos

Algarve: itinerario

Cacela Velha – Eccoci quindi all’itinerario in Algarve, la regione più meridionale del Portogallo. Sono partita dall’Algarve orientale (a mio avviso meno spettacolare della parte occidentale, alla quale ho dedicato una notte in più) e dal minuscolo paese di Cacela Velha. Così piccolo da prestarsi a essere visto in dieci minuti, ha una bella vista sul Parco Naturale della Ria Formosa, una laguna le cui spiagge sono raggiungibili in barca o a piedi durante la bassa marea.

Cacela Velha, Parco Naturale della Ria Formosa

Praia do Barril – Splendida distesa di sabbia chiara sull’Ilha de Tavira, la Praia do Barril è una spiaggia imperdibile se vi trovate in questa zona dell’Algarve. Si raggiunge con un trenino che parte dal parcheggio (quattro euro andata e ritorno) o a piedi con una camminata di circa mezz’ora. Oltre alle dune e al mare pulitissimo, è famosa per il Cemitério das Âncoras (il Cimitero delle Ancore): si tratta di centinaia di ancore arrugginite piantate nella sabbia, che rendono omaggio alla comunità di pescatori di un tempo.

Praia do Barril, Cemitério das Âncoras

Olhão – Spostandosi nel distretto di Faro, la cittadina di Olhão merita una breve visita per i suoi negozietti di artigianato (qui troverete souvenir più caratteristici). Curata, con graziose stradine e casette bianche.

Faro – Altra tappa rapida, ma graziosa. Partite dalla zona del porticciolo, in cui si trova la scritta Faro, poi risalite per le stradine del centro storico attraverso l’Arco do Repouso per avere una visione d’insieme della città vecchia, risalendo fino alla cattedrale e alla Igreja do Carmo (con all’interno una cappella delle ossa).

Cattedrale di Faro

Tavira – Tra i borghi dell’Algarve sopracitati, Tavira è forse il più pittoresco. La sua posizione sul fiume, il ponte romano da attraversare e le stradine che conducono alla cattedrale sono caratteristiche. Dalle rovine del castello si possono vedere alcune vedute panoramiche.

Tavira

Cabo de São Vicente – Da questa tappa in poi, a mio parere non dovete tralasciare nulla perché si tratta delle zone più spettacolari e naturalistiche dell’Algarve. Includete sicuramente Cabo de São Vicente nel vostro itinerario. Si tratta del promontorio all’estremità sud-occidentale del Portogallo, vi si trova un faro e il panorama lascia senza fiato. Rocce frastagliate e a picco sul mare, calette meravigliose in cui scendere per un tuffo tra le onde. Le scogliere a picco sul mare catturano lo sguardo.

Cabo de São Vicente

Praia do Beliche e Sagres (fortaleza e faro) – A pochi minuti d’auto da Cabo de São Vicente, fermatevi per delle soste fotografiche imperdibili: la Praia do Beliche, proprio accanto alla fortezza e la zona di Sagres con la fortaleza e il faro regalano scorci meravigliosi.

Praia do Beliche

Praia da Salema – A circa un quarto d’ora di guida da Sagres, si trova Praia da Salema, una spiaggia di sabbia morbida e chiara incastonata tra le scogliere. Questa spiaggia è famosa per le impronte di dinosauro! Guardando il mare, recatevi sul lato destro della spiaggia: all’estremità, proprio ai piedi della scalinata, troverete una lastra di roccia calcarea piatta con delle orme risalenti a più di cento milioni di anni fa. Appartengono a dinosauri erbivori e le ho trovate affascinanti. Non sono segnalate (ed è un peccato perché si prestano a non essere “rispettate” a dovere), ma dovete assolutamente andarle a vedere.

Algarve, Praia da Salema
Praia da Salema, impronte di dinosauro

Ponta da Piedade e le spiagge di Lagos (Praia do Camilo, Praia da Dona Ana, Praia dos Estudantes) – Le spiagge e lo scogliere di arenaria di Lagos sono uno spettacolo! Parcheggiate nei pressi di Praia do Camilo (andateci presto, a meno che non abbiate un bel colpo di fortuna come noi) e da lì intraprendete il percorso su comode passerelle in legno di Ponta da Piedade. Si tratta del tratto di costa più fotografato dell’Algarve e si snoda da Ponta da Piedade (scendete la scalinata sino al mare) con il vicino farrol (faro), fino a toccare tutte le spiagge e le cale di questo tratto, come Praia do Camilo, Praia da Dona Ana, Praia do Pinahou e Praia dos Estudantes. Scatterete alcune delle foto più belle di tutto il viaggio e l’acqua è meravigliosa.

Praia do Camilo
Praia da Dona Ana
Ponta da Piedade

Grotta di Benagil da Portimão e avvistamento delfini – Di buon mattino, è il momento di esplorare l’Algarve via mare. Ho acquistato tramite il sito Get your guide una gita in motoscafo alla Grotta di Benagil (avete presente il celebre screensaver di Windows con la spiaggia nella grotta? È lei) con annessa esperienza di avvistamento delfini ed esplorazione di questo tratto di costa, caratterizzato da falesie e grotte. Partenza da Portimao. Assolutamente imperdibile!

Caminho da Praia do Joao d’Arens – Ne ho percorso soltanto un pezzetto per immortalare un altro tratto di costa meraviglioso, ma questo sentiero immerso nel verde con scorci spettacolari su faraglioni e calette è davvero stupendo. Pineta, sabbia, rocce… Lo sguardo viene catturato e si respira a pieni polmoni.

Caminho da Praia do Joao d’Arens

Arco de Albandeira e Praia de Albandeira – Una piccola cala sabbiosa nascosta divisa in due parti, delimitate da una grotta, e un arco di roccia a picco sul mare nel comune di Lagoa. Sia come tappa fotografica, sia per un bagno, se avete tempo, vale assolutamente la pena inserire questa tappa nel vostro itinerario in Algarve.

Praia de Albandeira
Arco de Albandeira

Algar Seco – Dev’essere splendido al tramonto, ma avendo tempo l’ho visitato nel primo pomeriggio e mi è piaciuto comunque molto. Una volta parcheggiato, percorrete la passerella che in pochi minuti, dopo aver offerto qualche bello scorcio panoramico, vi conduce all’Algar Seco, un promontorio con formazioni rocciose tendenti al giallo e al rosso. Colori bellissimi, così come è suggestiva la Boneca, ovvero una grotta con due aperture naturali che sembrano finestre sul mare. Dovrete fare un po’ di coda per una foto, ma anche questo è un must.

Algar Seco, a Boneca
Algar Seco, Algarve

Lagos – Alla fine della giornata, un giretto nel centro storico di Lagos (visto che alloggiavo a pochi minuti d’auto e avevo già visitato le spiagge principali). Lungomare vivace con bancarelle, vie acciottolate molto turistiche, atmosfera vacanziera.

Sentiero delle Sette Valli Sospese (Percurso dos Sete Vales Suspensos) – Dulcis in fundo, la mia parte preferita dell’Algarve: il sentiero delle Sette Valli Sospese. Un trekking semplice di circa sei chilometri (al ritorno consiglio di prenotare un Uber, che con pochi euro vi riporterà al punto di partenza), con vedute indimenticabili. Si parte da Praia da Marinha (parcheggio piccolo e preso d’assalto, cercate di arrivare entro le 8-8:30 in alta stagione) e si segue il segnavia giallo e rosso. I punti principali che toccherete sono Praia Da Marinha, Praia da Mesquita, Grotta di Benagil vista dall’alto, spiaggia di Benagil (prima della spiaggia il sentiero si interrompe, seguite per la spiaggia e risalite la scala lungo la scogliera per riprenderlo), Praia do Carvalho, Cabo Carvoeiro, Faro di Alfanzina e infine Praia do Vale Centianes dove riposarvi e rilassarvi al termine del percorso. Non si può dire di aver visto appieno l’Algarve se non si è percorso questo meraviglioso cammino.

Praia da Marinha, l’inizio del Sentiero delle Sette Valli Sospese
Praia do Carvalho
Praia do Vale Centianes

Cosa potete inserire se avete più tempo

Se avete a disposizione più giorni, potete aggiungere altre tappe in Algarve, che io ho escluso per motivi di tempo, come la fortezza di Silves, Praia da Falésia, i paesini di Carvoeiro e Ferragudo, Alijezul (Praia de Armoreira e Praia de Monte Clérigo), le isole di Armona e Culatra.

Cosa mangiare in Portogallo

La cucina portoghese ha nel bacalhau uno dei suoi capisaldi. Il baccalà viene proposto in tutte le salse, ma quella che è quasi d’obbligo assaggiare sono le frittelle di baccalà (pastel de bacalhau). Io ho provato quelle di una delle catene più note, la Casa Portoguesa do pastel de bacalhau, che propone anche la variante con formaggio. Davvero deliziose!

Se volete provare cose più “sostanziose”, c’è la francesinha una sorta di toast a più strati con uovo, chorizo, prosciutto e formaggio. Essendo porzioni impegnative, vi suggerisco di dividerlo con qualcuno! Non essendo amante della carne, non ho provato invece la bifana, un panino con carne di maiale marinata e salsa all’aglio e spezie.

A Tomar ho assaggiato anche uno dei formaggi dell’Alentejo, vi consiglio di provarli!

Sul fronte dolci, imprescindibile il pastel de nata: pasta sfoglia ripiena di crema pasticcera, che potete guarnire a piacere di cannella. Quelli della storica pasticceria Pastéis de Belém valgono il viaggio, anche perché sono gli unici a utilizzare la ricetta segreta dei pastéis de Belém inventati proprio dai monaci del vicinissimo Monasteiro dos Jeronimos.

Altri dolci che ho assaggiato sono le queijadas de Evora (tortine con ripieno morbido di formaggio, zucchero e uova) e il pampilho (dolce dalla forma di un cilindro, con una crema a base di tuorlo d’uovo e cannella).

Inoltre, ho mangiato del pesce alla griglia freschissimo e cotto alla perfezione da Casa Corvo (a Fuseta): gamberi, sardine (tipiche del Portogallo), salmone e seppie da dieci e lode. Se siete in zona, fateci un salto!

A presto con tutti gli approfondimenti sul Portogallo, tappa per tappa!

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