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L’AVANA: LE FORTEZZE, EL CRISTO E UN COCO TAXI – Itinerario parte 2

Il secondo giorno a L’Avana abbiamo optato per un ritmo decisamente meno serrato (qui trovate la prima parte dell’itinerario): le mete della giornata erano infatti concentrate principalmente nella zona oltre la baia, e in particolare nel quartiere di Casablanca, dove si trovano due fortezze imponenti, la Estatua del Cristo, un museo militare a cielo aperto e la casa di Che Guevara.

Per raggiungere l’altra sponda, si può optare per due differenti mezzi trasporto: il battello, che salpa dalla zona dell’Avenida del Porto nei pressi del Museo del Ron, oppure il taxi. Il battello costa pochissimi pesos locali (CUP), l’equivalente di pochi centesimi di euro. Il rovescio della medaglia, però, è che gli orari non sono fissi e potreste trovarvi ad attendere molto tempo. Visto che quello che abbiamo a disposizione non è mai abbastanza, abbiamo scelto il taxi, ovviamente contrattando il prezzo della corsa. Attraversando un tunnel (non percorribile a piedi né in coco taxi), in pochi minuti siamo giunti ai piedi del Castillo del Morro, uno dei luoghi dell’Avana che mi sono piaciuti di più.

castillo del morro l'avana

El Castillo del Morro

El Morro è una fortezza seicentesca, sorta per proteggere la città dai pirati e dagli invasori. Con il suo faro e le onde che si infrangono sulle mura sembra uscito da un dipinto romantico di Constable. I cannoni arrugginiti raccontano storie di scorribande e di lotte per proteggere i confini. La sensazione che ho provato percorrendone i camminamenti e gli ambienti esterni è stata simile all’entusiasmo che mi ha accompagnata qualche anno fa mentre passeggiavo lungo le mura di Dubrovnik. Ci si sente nel passato, in un mondo lontano,  ma come se si potesse sbirciare il presente attraverso una finestra.

castillo morro cuba

Lungo le mura del Castillo del Morro

faro morro

Il faro del Castillo del Morro

fortezza morro avana

I cannoni della fortezza del Morro

Il panorama dal Morro è probabilmente il migliore che si possa avere sulla città e lo sguardo spazia fino al moderno quartiere di Miramar con i suoi grattacieli che hanno molto di americano e poco di caraibico.

Miramar L'Avana

Il quartiere di Miramar visto dalla fortezza del Morro

All’interno del Castillo del Morro è allestito inoltre un piccolo museo che ne illustra la storia, con reperti nautici interessanti. L’ingresso alla fortezza costa 6 CUC, a mio avviso assolutamente ben spesi. Se avrete modo di recarvici la sera, oltre ad un tramonto meraviglioso, potrete assistere alla cerimonia del cañonazo,  un colpo di cannone sparato alle 21:00.

A pochi metri dal Morro, si trova un’altra fortezza, la Fortaleza de San Carlos de la Cabaña, mentre proseguendo si incontra il Parque Historico Militar Morro-Cabaña. Quest’ultimo è un museo a cielo aperto con tanto di missili, aerei ed altre armi appartenenti al periodo della guerra fredda, che sorge a pochi passi da una base militare.

Fortaleza de San Carlos de la Cabana

La Fortaleza de San Carlos de la Cabana

Parque Histórico Militar Morro Cabaña

Parque Histórico Militar Morro Cabaña

parque militar habana

Armi nel parco militare a cielo aperto

Per gli appassionati del genere e per chi vuole scoprire di più su un personaggio simbolo di Cuba, proseguendo si incontra la casa-museo di Che Guevara, che definire “casa” è un eufemismo: si tratta infatti di una villa dalle pareti gialle, caratterizzata da una vista incantevole su L’Avana: il mare, il Malecon e i quartieri principali che si susseguono formando una skyline unica.

che guevara casa l'avana

La casa-museo di Che Guevara

panorama l'avana

Panorama dalla collina Cabana

Ad attirarmi in particolar modo, però, era la prospettiva di poter vedere da vicino la Estatua del Cristo, una statua alta 20 metri della quale ignoravo l’esistenza fino a poche settimane fa. Per vedere una colossale rappresentazione in marmo di Cristo, dunque, esiste un’alternativa a Rio de Janeiro: sulla collina della Cabaña, 50 metri sopra il livello del mare, la statua bianca abbraccia con lo sguardo la capitale e al suo cospetto ci si sente davvero minuscoli. Il Cristo di Cuba fu inaugurato nel 1958, fortemente voluto dal dittatore Batista per cercare di ottenere il consenso popolare, ma appena 15 giorni dopo fu spodestato da Fidel Castro. Curiosità: fu scolpita in Italia ed è composta da blocchi di marmo di Carrara.

cristo havana

L’Avana, la statua del Cristo

Conclusa la nostra visita della zona, rieccomi alle prese con le contrattazioni per spuntare un prezzo meno esoso per il ritorno in taxi. Non sono particolarmente portata, ma ottengo uno “sconto” di dieci CUC sulla cifra iniziale, che era decisamente sproporzionata al tratto da percorrere. Ci facciamo lasciare in Plaza de la Revolución, altro luogo simbolo di Cuba. Il tassista ci chiede se vogliamo accordarci per il ritorno, ma rispondo di no perché ho in mente di togliermi una curiosità che ho avuto dai primi minuti in cui ho messo piede a L’Avana…

Intanto, dopo un panoramico giro tra le vie del quartiere residenziale di Vedado, eccoci giunti in Plaza de la Revolución, a mio avviso non particolarmente bella dal punto di vista estetico perché prettamente in stile sovietico, con palazzoni anonimi che vi si affacciano. La piazza è molto ampia e le sue particolarità sono, oltre al memoriale dedicato all’eroe cubano José Martì, le gigantografie dei volti degli eroi della rivoluzione cubana, Che Guevara e Camilo Cienfuegos, con rispettive citazioni: “Hasta la Victoria Siempre” e “Vas bien, Fidel“.

Plaza de la Revolucion, L'Avana

Plaza de la Revolucion, L’Avana

plaza de la revolucion l'avana

Auto d’epoca in Plaza de la Revolucion

La piazza è invasa dalle auto d’epoca che, coloratissime e affascinanti, sembrano chiamare i visitatori ad un giro dal sapore retro. Adoro fotografarle, ma non sono loro il mio obiettivo. E’ da quando sono arrivata che bramo una corsa in coco taxi! Ho impiegato parecchio tempo a persuadere mio fratello, che non era per niente convinto della sicurezza di quei curiosi veicoli gialli, incrocio tra un’ape car e un cocco spaccato. Alla fine, però, mi ha dato ragione: sono caratteristici, sicuri perché non vanno particolarmente velocemente e decisamente divertenti per vedere la città da un punto di vista diverso. Con 10 CUC (rispetto ai 15 iniziali che ci avevano chiesto) abbiamo fatto un bel giro durante il quale non riuscivo a smettere di sorridere per la bizzarria della situazione. Alla fine, mi è stata concessa anche una foto alla guida. Lo so che non sono più una ragazzina, ma…mi entusiasmo ancora con poco!

coco taxi L'Avana

Girovagando per L’Avana in coco taxi!

Dopo un ottimo pranzo al Mekedé, abbiamo optato per una passeggiata rilassante a L’Avana Vieja senza una meta precisa, spingendoci leggermente fuori dai percorsi turistici fino alla stazione ferroviaria e facendo, sulla via del ritorno, una tappa all’affollatissimo Floridita, il locale dove Hemingway era solito bere il suo daiquiri preferito.

floridita l'avana

Il Floridita, locale caro a Hemingway

Il giorno dopo avremmo avuto il tempo per rilassarci dopo le levatacce delle giornate precedenti e gustare l’ultimo pranzo cubano prima di recarci in aeroporto per il lungo viaggio di ritorno. Se avete più tempo di noi spingetevi fino al più lontano quartiere di Fusterlandia per vedere i suoi murales, oppure visitate una fabbrica di sigari o magari approfittatene per dare un’occhiata al cimitero monumentale di Vedado. Cuba resterà per sempre nei miei ricordi e mentre realizzavo di avere, ancora una volta, scattato un numero di foto che probabilmente mi rende ascrivibile a qualche strana patologia fotografica compulsiva, ho pensato banalmente che viaggiare è davvero una delle cose più belle del mondo. Apre la mente, ma soprattutto apre l’anima a una moltitudine di emozioni alle quali non saprei rinunciare.

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5 pensieri su “L’AVANA: LE FORTEZZE, EL CRISTO E UN COCO TAXI – Itinerario parte 2

  1. Elena ha detto:

    Beh, giornata a ritmo forse meno serrato, ma altrettanto affascinante!
    Che buffi questi coco taxi… Anche io non sono più una bambina, ma, al pari tuo, avrei insistito per farvi un giro e mi sarei entusiasmata!

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  2. Silvia - The Food Traveler ha detto:

    In effetti il quartiere Miramar ricorda un po’ lo skyline di Miami!
    Sarei molto curiosa di vedere la casa di Che Guevara (ma quella casetta in miniatura è una specie di “segnale” per indicare l’ingresso nella proprietà?) e anche Plaza de la Revolución anche se sembra in stile sovietico. Anzi, magari mi piacerebbe proprio visto che le costruzioni di questo tipo mi piacciono 🙂
    Bellissima la foto alla guida del coco taxi!

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